Metalli Rari

Le terre rare pesanti

Tra gli elementi più preziosi e in grave carenza cronica, le terre rare pesanti rivestono un ruolo determinante per molte applicazioni vitali nella nostra società.

Le terre rare pesanti

Le terre rare pesanti, 11 elementi appartenenti al gruppo delle terre rare, sono tra i metalli più costosi a causa delle loro eccezionali qualità magnetiche ed energetiche al di fuori dal comune.

Secondo un recente studio condotto dalla Goldman Sachs, le terre rare pesanti (HREEs – Heavy Rare Earth Elements) continueranno ad accusare un deficit tra domanda e offerta mondiale, diventando sempre più preziose. Anche se la Cina e tutti gli altri produttori di terre rare avranno un surplus dal 2013 in poi, a livello mondiale vi sarà ancora una grave carenza di terre rare pesanti.

La maggior parte delle terre rare pesanti viene estratta in Cina

Le terre rare pesanti sono dei lantanidi con un numero atomico maggiore, caratteristiche che li rende più pesanti. Questi elementi sono: disprosioolmio, erbio, tullio, terbio, itterbio e lutezio, a cui si aggiunge anche l’ittrio che ha una composizione chimica simile e che quindi è classificato tra le terre rare pesanti.

La maggior parte viene estratta in Cina, dove gli ossidi di terre rare vengono ottenuti a buon mercato. Sono concentrate soprattutto nelle argille nel Sud del paese e, nel 2002, dalla Cina proveniva circa il 95% della produzione di tutto il mondo.

Tuttavia, nel passato questi elementi venivano estratte anche in altri paesi come il Brasile, l’India e la Malesia. Ma da quando la domanda mondiale è esplosa, la Cina è diventato l’unico fornitore chiave di questi elementi.

Tra le terre rare pesanti, i metalli che vengono considerati più importanti e più preziosi sono i seguenti:

  • Ittrio – Viene in gran parte impiegato per la produzione di fosfori per televisori, di cui compongono il colore rosso. Ma è usato anche come additivo per alcune leghe metalliche a base di alluminio e magnesio.
  • Terbio – È utilizzato per i fosfori nei display a schermo piatto e nelle lampadine fluorescenti tri-cromatiche. Ma è anche impiegato per i raggi-X, per memorizzare dati su DVD e CD, come alligante insieme al ferro ed al cobalto.
  • Disprosio – Quando viene aggiunto ai magneti al neodimio-ferro-boro, ne aumenta l’intervallo di temperatura di funzionamento per essere usato sulle auto ibride ed elettriche. Ma viene anche impiegato nella produzione dei sensori per i sonar e per gli attuatori di posizionamento.
  • Olmio – È utilizzato per rilevare oggetti in base alle vibrazioni, per generare impulsi laser ad alta energia e come difesa contro missili a ricerca di calore a raggi infrarossi.

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