Stop a rame e alluminio russi, ma sono sanzioni ormai spuntate

L'arma delle sanzioni occidentali contro i metalli russi è come una pallottola spuntata poiché gran parte della merce ha già trovato altre destinazioni.

Il Regno Unito è pronto a vietare le importazioni di rame, alluminio, nichel e diamanti russi. Allo stesso tempo, Stati Uniti e Canada hanno annunciato nuove sanzioni alla Russia, che colpiscono anche i produttori d’oro Polyus e Polymetal, con l’obbiettivo di danneggiare ulteriormente le vendite di oro russo già colpite da sanzioni e restrizioni occidentali.

Sanzioni simboliche e ininfluenti sui flussi commerciali dei metalli

In realtà, si tratta di azioni poco più che simboliche visto che le esportazioni russe nel Regno Unito dei prodotti in questione erano già diminuite dopo l’introduzione di pesanti dazi. Infatti, lo scorso marzo, il governo britannico aveva introdotto dazi aggiuntive del 35% sulle importazioni di metalli russi.

Di conseguenza, il London Metal Exchange (LME) aveva sospeso le consegne di rame, alluminio, nichel e piombo russi nei suoi magazzini inglesi ma, anche in questo caso, la decisione era solo simbolica poiché non esisteva alcun metallo russo nei depositi LME sul territorio britannico.

Secondo Reuters, la Gran Bretagna ha importato solo una piccola parte dei suoi alluminio, nichel e diamanti dalla Russia.

Per quanto riguarda i diamanti, i piani inglesi di vietarli si scontreranno con tutta una serie di problemi di difficile soluzione. In ogni caso, la mossa non sembra aver spaventato i russi, tanto che il portavoce del Cremlino ha detto: “Il mercato globale è fluido, ricco di destinazioni alternative“.

Anche l’oro russo ha già trovato una nuova casa in Asia

Stessa linea per le sanzioni statunitensi contro due dei principali minatori d’oro della Russia, in aggiunta alle sanzioni contro le principali banche russe e al divieto di giugno (insieme a Regno Unito, Giappone e Canada) di nuove importazioni di oro russo. Tuttavia, questo divieto non ha avuto effetto poiché, quando è stato imposto, le esportazioni russe verso l’Occidente si erano già azzerate visto che erano state dirottate verso l’Asia.

Le sanzioni statunitensi colpiscono solo la parte di Polymetal con sede in Russia e non la società madre (Polymetal International PLC), che ha sede nell’isola di Jersey e possiede attività in Kazakistan.

METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED

Stop a rame e alluminio russi, ma sono sanzioni ormai spuntate was last modified: Dicembre 26th, 2025 by Redazione online