Robot nel riciclo. In Olanda il primo impianto per rottami d’alluminio

Robot e Intelligenza Artificiale hanno preso il controllo di un impianto di riciclo dell'ex Reukema in Olanda. Chi sarà il prossimo?

Intelligenza Artificiale (AI) e robot stanno trovando il loro spazio anche nel settore dei rottami.

Per rendersene conto basta andare nei Paesi Bassi, dove è nato il primo impianto digitale di riciclo del mondo. È della Reukema (adesso si chiama Myne Circular Metals), che con il suo Xorter smista i rottami di alluminio utilizzando AI e robot.

7 anni di ricerca e innovazione

Come noto, nei processi di riciclo tradizionali (alcuni ancora manuali) molte materie prime di alta qualità finiscono in prodotti di basso valore (un effetto che gli anglosassoni chiamano downcycling). Per esempio, nei rottami elettronici vengono persi o sprecati molti metalli rari e metalli preziosi per le difficoltà di recuperarli o riconoscerli.

Secondo uno degli Amministratore Delegati di Myne, l’azienda olandese ha investito in 7 anni di ricerca in collaborazione con la Delft University of Technology (Paesi Bassi) per arrivare a Xorter. Questa tecnologia rende possibile trasformare la maggior parte dei rottami metallici in materiali di valore che possono essere utilizzati per produrre prodotti di alta qualità come le automobili.

Nei prossimi anni, Xorter potrà essere utilizzata anche nella selezione dei rottami in leghe di rame, ottone e zinco. Sempre secondo Myne Circular Metals, “Esiste ottone per applicazioni idriche, privo di piombo nella lega, e ottone per serrature, cerniere e viti. Quest’ultimo ha una lega diversa adatta a diverse applicazioni.

Il grande mercato dell’acciaio verde

Guardando soltanto al mercato dei rottami ferrosi, l’Europa esporta più di 24 milioni di tonnellate di rottami di ferro. Rendere circolari i rottami di ferro porterebbe davvero alla produzione di acciaio verde. Attualmente, la maggior parte dell’acciaio europeo viene ancora prodotto dal minerale di ferro negli altiforni, il che produce emissioni di CO2 molto elevate e rappresenta dal punto di vista ambientale una grande sfida.

L’ex-Reukema prevede che con la tecnologia Xorter si potrà produrre acciaio di alta qualità dagli scarti di ferro, riducendo l’impatto ambientale negativo di quasi il 90%.

Ma l’ottimismo dell’azienda olandese deriva anche dal fatto che questa tecnologia potrebbe avere un mercato molto ampio visto che, soltanto in Europa in termini di capacità, potrebbero essere collocati centinaia di Xorter.

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Robot nel riciclo. In Olanda il primo impianto per rottami d’alluminio was last modified: Febbraio 11th, 2026 by Redazione online