Mercato del litio 2026: ripresa delle quotazioni, ma con molte incognite

Analisi aggiornata del mercato del litio: prezzi, domanda EV, storage energetico e scenari industriali nel 2026.

Dopo il crollo che tra il 2023 e il 2024 ha ridimensionato drasticamente le aspettative sul cosiddetto “superciclo” dei metalli per batterie, il mercato del litio mostra segnali di recupero. Le quotazioni del carbonato di litio, precipitate da quasi 80.000 dollari per tonnellata a fine 2022 a meno di 10.000 nel 2024, sono risalite a circa 19.800 dollari all’inizio del 2026.

Il rialzo su base annua sfiora l’86%, ma non basta per parlare di inversione strutturale. Più che una nuova fase espansiva, il settore appare in una fase di riequilibrio delicato, dove domanda energetica, scelte tecnologiche e assetti geopolitici giocano un ruolo determinante.

Dalla corsa agli investimenti al surplus strutturale

Il brusco ridimensionamento del 2024 non è stato un evento imprevisto. L’espansione produttiva, in particolare in Cina e Australia, ha superato la crescita della domanda legata alla mobilità elettrica.

Secondo le stime di Benchmark Mineral Intelligence, il mercato è passato da un surplus di circa 175.000 tonnellate nel 2023 a oltre 150.000 tonnellate nel 2024. L’aumento della produzione di spodumene cinese, cresciuta di circa il 22% in un solo anno, ha accentuato il disallineamento tra offerta e consumo.

In condizioni tanto difficili alcuni operatori hanno adottato misure drstiche. Core Lithium ha sospeso attività, mentre Pilbara Minerals ha rivisto la guidance. Anche i grandi gruppi come Albemarle e SQM hanno ridimensionato i piani produttivi.

Domanda meno brillante e trasformazioni tecnologiche

Parallelamente, la crescita delle vendite di veicoli elettrici ha rallentato in diversi mercati. La fine graduale degli incentivi, le criticità infrastrutturali in Europa e la diffusione di chimiche di batteria meno intensive di litio, come le LFP, hanno contenuto l’assorbimento di questa materia prima.

Negli Stati Uniti il consumo di litio resta concentrata in alcune aree, mentre la diffusione di batterie sodio-ione, ancora limitata ma crescente, introduce un elemento competitivo ulteriore.

Il 2026 tra crescita della domanda e nodo raffinazione

Le previsioni indicano un’offerta globale di circa 1,63 milioni di tonnellate di LCE nel 2026, con un incremento vicino al 10% annuo. L’espansione è trainata soprattutto dalla raffinazione cinese, che rappresenta circa tre quarti della capacità mondiale.

Sul fronte domanda, due fattori emergono chiaramente:

  • vendite globali di veicoli elettrici attese oltre 20 milioni di unità;
  • sviluppo accelerato dei sistemi di accumulo energetico su larga scala.

Questi ultimi, che nel 2024 rappresentavano circa il 10% della domanda, stanno assumendo un peso crescente grazie all’integrazione delle rinnovabili nelle reti elettriche.

Secondo le stime di China Energy Storage Alliance e U.S. Energy Information Administration, lo storage potrebbe diventare il principale fattore di volatilità della domanda nel medio periodo.

Un mercato a due velocità: contratti e spot

Il prezzo del litio si forma su due binari distinti:

  • contratti pluriennali o annuali con indicizzazione ritardata;
  • mercato spot, più volatile e sensibile alle aspettative.

Il crollo del 2024 ha colpito soprattutto lo spot, mentre i produttori integrati hanno beneficiato della protezione contrattuale. Tuttavia questo meccanismo rallenta la trasmissione dei rialzi, creando una pressione sui margini dei nuovi operatori.

I grandi utilizzatori stanno reagendo con strategie più integrate. Gruppi come Tesla, BYD e CATL partecipano direttamente a progetti minerari o di raffinazione, spesso insieme a operatori come Ganfeng Lithium o allo stesso Pilbara.

Rischi chiave per il mercato

Le variabili che potrebbero compromettere il recupero restano numerose:

Offerta

  • riavvio rapido di capacità inattive, soprattutto in Asia;
  • espansione di produzioni marginali disposte a operare con margini ridotti.

Domanda

  • riduzione incentivi EV;
  • rallentamento economico globale;
  • evoluzione chimiche di batteria.

Geopolitica

  • regionalizzazione delle filiere;
  • tensioni commerciali sulle materie prime critiche.

Sul fronte finanziario, alcune banche d’investimento mantengono scenari prudenti. Goldman Sachs ha ipotizzato prezzi intorno a 8.900 dollari per tonnellata in caso di surplus prolungato.

Scenari di prezzo 2026

ScenarioRange medio indicativoDriver principali
Base12.000–14.000 dollari per tonnellataequilibrio graduale domanda-offerta
Rialzista15.000–17.000 dollari per tonnellataforte crescita EV e storage
Ribassista8.900–10.000 dollari per tonnellatasurplus persistente

Il mercato resta quindi in una fase di equilibrio precario. Basta una variazione modesta nelle vendite di veicoli elettrici o nelle decisioni di produzione per modificare rapidamente la direzione dei prezzi.

Implicazioni per operatori e investitori

Per gli operatori industriali la priorità resta la stabilità contrattuale e la solidità finanziaria. Senza coperture di lungo periodo, l’esposizione allo spot può tradursi in oscillazioni di margine molto ampie.

Per gli investitori il settore non è più solo una scommessa sul prezzo della commodity. Conta sempre di più l’accesso alla raffinazione, l’integrazione verticale e il posizionamento geopolitico delle catene di fornitura.

Nel 2026 il litio non appare né in carenza strutturale né in surplus cronico. È un mercato in transizione, sensibile a tecnologia, politiche industriali e dinamiche energetiche globali.

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Mercato del litio 2026: ripresa delle quotazioni, ma con molte incognite was last modified: Febbraio 15th, 2026 by David Klein