Il mercato dei rottami ferrosi ancora in rialzo a febbraio nell’Unione Europea e in Cina. Al contrario, in Turchia e Stati Uniti i prezzi sono leggermente scesi.
In Italia, i prezzi hanno raggiunto i 330 euro per tonnellata (rottame da demolizione – E3), con una crescita da inizio anno stimata di circa il 5%. In Germania sono invece aumentati a 300 euro per tonnellata (+11%).
La crescita dei prezzi un po’ in tutta Europa è stata sostenuta dalla scarsa offerta, amplificata dai problemi logistici per le gelate invernali, soprattutto in Austria e Germania. I prezzi avrebbero potuto crescere molto di più se il mercato dei prodotti finiti in acciaio non soffrisse di una domanda molto debole. Di fatto, le acciaierie sono riluttanti a seguire la crescita dei prezzi dei rottami senza il supporto delle vendite di acciaio.
A inizio marzo, il mercato è entrato in una fase di standby. Infatti, alcuni impianti italiani hanno già iniziato ad abbassare i prezzi di acquisto.
Sul mercato turco, i prezzi dei rottami HMS 1&2 80:20 sono leggermente scesi (373 dollari per tonnellata CFR), con i produttori di acciaio che hanno frenato gli acquisti a causa della debole domanda di tondini per cemento armato, delle elevate scorte e da difficoltà finanziarie. Anche in Cina, i rottami ferrosi hanno registrato una crescita moderata grazie ad una domanda da parte delle fonderie di forni elettrici ad arco più sostenuta dell’offerta.
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