Secondo gli ultimi dati diffusi da Federacciai, gennaio registra un incremento della produzione nazionale di acciaio pari all’1,6% su base annua, con circa 1,7 milioni di tonnellate. Il dato conferma una fase di stabilizzazione dopo il recupero già osservato nel 2025, anno chiuso a 20,7 milioni di tonnellate, in aumento del 3,7% rispetto al 2024.
Per gli operatori del settore si tratta di un segnale di continuità più che di svolta con la siderurgia italiana che resta agganciata ad una domanda ancora selettiva, ma complessivamente meno debole rispetto ai mesi precedenti.
Il quadro diventa più articolato osservando i laminati a caldo. I prodotti lunghi mostrano un deciso rafforzamento, mentre i piani arretrano leggermente, delineando una dinamica industriale non uniforme.
| Segmento | Produzione gennaio 2026 | Variazione su gennaio 2025 | Indicazione di trend |
|---|---|---|---|
| Lunghi | 978.000 t | +13,2% | Domanda più vivace |
| Piani | 774.000 t | −1,8% | Ripresa meno solida |
L’espansione dei lunghi si inserisce in una traiettoria già positiva nel 2025, anno concluso con 12,3 milioni di tonnellate e un incremento del 5,5%. I piani, pur reduci da un recupero annuale (+4,0% a 9,0 milioni di tonnellate), evidenziano invece un inizio d’anno più cauto.
Questa divergenza tra lunghi e piani riflette l’andamento differenziato dei principali settori utilizzatori. Le applicazioni tipiche dei lunghi sembrano beneficiare di una domanda relativamente più tonica, mentre i comparti legati ai piani restano esposti a maggiore volatilità.
METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED
