Rame ai massimi storici: superata quota 13.000 dollari a Londra

Per la prima volta nella sua storia, il rame ha toccato i 13.000 dollari a tonnellata alla borsa dei metalli di Londra. Sembra proprio che la forte crescita dei prezzi dell’anno scorso possa continuare anche all’inizio del 2026, grazie al restringimento dell’offerta (chiusure di miniere) e agli shock del commercio internazionale.

Secondo Reuters, il metallo rosso ha messo a segno un +43% lo scorso anno, conquistando il titolo di miglior metallo industriale in termini di performance.

Per China Securities Co. la carenza complessiva di offerta, unita alla dislocazione regionale causata dai dazi statunitensi, sta spingendo il rame verso l’alto. Inoltre, il mercato globale registrerà un deficit di oltre 100.000 tonnellate nel 2026.

Sulla stessa linea di pensiero anche gli analisti di ING Group che sottolineano come anni di sotto-investimenti e continue interruzioni delle attività minerarie hanno lasciato al mercato poche risorse, mentre l’incertezza delle politiche tariffarie e l’accumulo di scorte stanno intensificando la pressione sul metallo disponibile.

Nelle ultime settimane, la rinnovata minaccia di dazi statunitensi sul rame ha nuovamente spinto i traders ad aumentare le spedizioni di metallo verso le coste americane, riducendo le forniture altrove. Secondo UBS, gli Stati Uniti detengono circa la metà delle scorte globali, ma rappresentano solo meno del 10% della domanda globale. Ciò significa che esiste il rischio di una riduzione dell’offerta altrove. Lo spread tra liquidità e scadenza a tre mesi a Londra rimane nettamente in backwardation, un andamento che evidenzia una tensione a breve termine.

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Rame ai massimi storici: superata quota 13.000 dollari a Londra was last modified: Gennaio 6th, 2026 by Redazione