I prezzi medi mensili all’ingrosso dell’elettricità in Europa hanno mostrato andamenti contrastanti a novembre, pur con una certa tendenza alla riduzione in molto paesi (ma non tutti).
Secondo Ember, i prezzi sono stati i seguenti:
Italia: 109,63 euro per MWh (-1,6% mese su mese);
Francia: 43,29 euro per MWh (-24,5% mese su mese);
Germania: 94,41 euro per MWh (+5,5% mese su mese);
Spagna: 53,1 euro per MWh (-29,8% mese su mese);
Svezia: 36,23 euro per MWh (-27,5% mese su mese).
La Germania ha raggiunto il prezzo medio giornaliero più alto in questo periodo, in particolare 220,52 euro per MWh il 25 novembre (il più alto dal 21 gennaio). Un calo significativo della produzione di energia eolica ha coinciso con un’ondata di freddo, mentre il paese ha una carenza di capacità flessibile per compensare il calo delle energie rinnovabili.
Uno degli argomenti più controversi per l’industria europea è stato il prezzo industriale annunciato per l’elettricità in Germania. Il nuovo meccanismo di sussidi governativi per le industrie ad alta intensità energetica dovrebbe essere introdotto all’inizio del 2026. I negoziati con la Commissione Europea su questo tema sono nelle fasi finali.
La Germania sta infatti introducendo un prezzo fisso dell’elettricità per le sue industrie ad alta intensità energetica pari a 50 euro per MWh per tre anni. Questa misura mira a sostenere diversi settori. Sebbene l’associazione di categoria WVStahl abbia osservato che le norme europee sugli aiuti di stato escludono l’industria siderurgica dal regolamento, gli altri paesi hanno espresso preoccupazione. Secondo Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, se l’Europa consente ai paesi con maggiore capacità fiscale di garantire i prezzi dell’energia, la regione rischia il collasso.
METALLIRARI.COM © SOME RIGHTS RESERVED
