Secondo una proposta di legge attualmente al vaglio del Parlamento, l’Italia intende posticipare al 2038 la scadenza per la graduale dismissione delle centrali elettriche a carbone, rispetto alla data originaria del 2025.
Il provvedimento è volto a ridurre le bollette energetiche per consumatori e imprese. Il decreto è stato approvato dal governo all’inizio di quest’anno e deve essere convertito in legge entro il 21 aprile.
Il nostro paese si era inizialmente impegnata a eliminare gradualmente la produzione di energia elettrica da centrali a carbone entro la fine del 2025, nell’ambito degli impegni climatici della UE. Tuttavia, il governo intende mantenere alcune centrali a carbone in stato di allerta anche dopo il 2025, in caso di emergenze.
Attualmente la capacità italiana di generazione a carbone è di circa 4,65 GW, inclusi i due grandi impianti di Enel a Civitavecchia e Brindisi.
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