Ieri (23 gennaio) l’argento ha superato per la prima volta i 100 dollari l’oncia, in un contesto di crescente domanda di beni rifugio e di acquisti frenetici, da Shanghai a New York. La settimana era cominciata a 90 dollari ma in pochi giorni le quotazioni sono arrivate a toccare un nuovo record di 101,22 dollari l’oncia.
L’aumento dei prezzi di questa settimana è stato alimentato da un picco della domanda di beni rifugio in seguito alla frattura nelle relazioni tra Stati Uniti ed Europa, nonché da un’ondata di acquisti al dettaglio in Cina.
Oltre a essere un asset finanziario, l’argento riveste anche un ruolo industriale chiave, in particolare nell’industria dei pannelli solari. Ciò ha alimentato il timore che il metallo possa essere colpito dai dazi statunitensi, con un conseguente ulteriore sostegno ai prezzi.
Con i recenti rialzi i guadagni di quest’anno sono di oltre il 25%.
Nel frattempo, anche l’oro ha raggiunto un nuovo record e si sta avvicinando al traguardo dei 5.000 dollari l’oncia. A 4.987,69 l’oncia, il nuovo picco dell’oro porta i suoi guadagni da inizio anno a quasi il 14%, dopo un aumento del 40% nel 2025. Goldman Sachs ha alzato il suo obiettivo di prezzo di fine anno a 5.400 dollari l’oncia.
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