Tata Steel taglia 800 lavoratori in Olanda. Acciaio UE in crisi nera

La riorganizzazione della divisione olandese di Tata riguarderà il personale dirigente e di supporto dello stabilimento di Eimeiden.

Tata Steel Netherlads, divisione olandese del produttore siderurgico indiano Tata Steel, ha annunciato l’intenzione di tagliare circa 800 posti di lavoro nel suo stabilimento di Emeiden. Secondo Reuters, l’obbiettivo è di migliorare la redditività aziendale.

I licenziamenti riguarderanno principalmente il personale dirigente e di supporto dello stabilimento di Eimeiden. L’azienda, che impiega attualmente circa 9.200 persone, sta passando a metodi di produzione più sostenibili e come conseguenza si sta trovando nella necessità di mantenere un vantaggio competitivo tagliando i costi.

Passare all’acciaio verde ha costi enormi e richiede aiuti di stato, ma…

L’acciaieria Tata è responsabile di circa il 7% delle emissioni totali di CO2 nei Paesi Bassi, cosa che la rende il più grande inquinatore atmosferico del paese. Nell’ultimo piano aziendale, la società ha detto che sostituirà la produzione a base di carbone da coke e minerale di ferro con rottami metallici e forni a idrogeno entro il 2030.

In questo percorso verso l’acciaio verde, Tata Steel Netherlands ha cercato di ottenere assistenza finanziaria dal governo olandese per la decarbonizzazione. Per arrivare a produrre acciaio a zero emissioni di carbonio entro il 2050, l’acciaieria olandese ha disperato bisogno del supporto finanziario e normativo da parte dello stato olandese (ciò significa che saranno i cittadini a pagare).

Danni enormi dagli aiuti di stato della Germania

Pochi giorni prima dell’annuncio di Tata Steel, la Germania aveva deciso di tagliare i costi energetici per le imprese per 12 miliardi all’anno. Di fatto, questo intervento garantisce alle imprese tedesche un costo energetico di 70 euro per MWh. Considerando che in Italia le imprese pagano mediamente 129 euro per MWh, è evidente che la mossa tedesca manderà fuori mercato la siderurgia italiana (ma anche di altri paesi).

Come ha dichiarato Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e di Duferco, si tratta di “un cambio radicale ed un attacco diretto al paradigma del mercato unico europeo, che cambierà per sempre la competitività relativa tra le manifatture dei diversi Paesi, danneggiando enormemente l’industria italiana“.

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Tata Steel taglia 800 lavoratori in Olanda. Acciaio UE in crisi nera was last modified: Maggio 20th, 2026 by Redazione online