Scorte di rame ai minimi di 15 anni. Ma non aspettatevi rialzi

Questa volta le basse scorte di rame nei magazzini di borsa potrebbero non essere un segnale rialzista. Ecco cosa si sta muovendo davvero dietro le tende...

Il rame continua a defluire dai magazzini di borsa. Quello che entra non riesce a tenere il passo con quello che esce. Nelle ultime 3 settimane, le scorte del London Metal Exchange (LME), sono scese da 100.100 tonnellate a 77.050, nonostante quasi 30.000 tonnellate di entrate.

Allo stato attuale, ci sono soltanto 31.900 tonnellate, sufficienti soltanto per rifornire il mercato globale per circa 11 ore.

Scorte ai minimi di 15 anni, ma l’economia si sta indebolendo

I livelli raggiunti dalle scorte sono ai minimi di 15 anni ma, a differenza del passato, gli esperti sono perplessi poiché quello che si vede sui mercati è in netto contrasto con l’andamento delle scorte. L’attività manifatturiera sia in Europa che negli Stati Uniti si sta indebolendo, mentre sull’economia mondiale incombe la recessione.

Non è del tutto ingiustificato il sospetto che si possa trattare di una manovra speculativa per forzare i prezzi del rame. Come noto, più le scorte fisiche sono basse e più è facile dirigere i prezzi… Lasciando però al futuro la verifica delle tesi complottiste, rimane il fatto che le basse scorte visibili non riguardano soltanto il mercato londinese.

Infatti, secondo Reuters, le scorte di rame di tutte le borse merci mondiali (LME, SHFE e CME) ammontavano alla fine della scorsa settimana a 165.000 tonnellate, in diminuzione di 45.500 tonnellate dall’inizio dell’anno e ai minimi dal 2008.

Grande incertezza sui prezzi

Nel frattempo, il mercato del rame si sta muovendo in modo incerto. Il rame a tre mesi LME è salito al massimo di due mesi (8.868 dollari per tonnellata) la scorsa settimana, ma da allora è sceso agli attuali 8.338 dollari, dopo la notizia del crollo dei profitti delle aziende industriali cinesi.

Ma i prezzi non sembrano scontare la preoccupazione per le basse scorte e la backwardation tra contratto cash e contratto a 3 mesi rimane relativamente limitata. Tutto ciò lascierebbe intendere che il mercato stia scommettendo che il rame c’è, anche se non è custodito nei magazzini di borsa. In altre parole, i prezzi indicano che il metallo non manca e si trova in gran parte nei magazzini delle aziende private.

Le scorte ufficiali ci stanno dando un falso segnale?

A conferma di questa tesi ci sono i bassi livelli dei premi per la consegna fisica un po’ in tutti i principali mercati globali come riflesso di una debole domanda.

Le scorte ufficiali di borsa sembrano soltanto una bandierina per segnalare che i fondamentali sono orientati al rialzo, in netto contrasto con quello che il mercato sta indicando. Questa volta, parrebbe saggio non farsi ingannare dalla bandierina delle scorte… in giro per il mondo, fuori dai magazzini di borsa, di rame potrebbe essercene anche troppo!

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Scorte di rame ai minimi di 15 anni. Ma non aspettatevi rialzi was last modified: Dicembre 26th, 2025 by Redazione online