La Cina vuole più metallo dai propri scarti, ma per riuscirci deve anche aprire le porte a quelli degli altri. È questa la logica della trasformazione descritta nell’ultimo Non-Ferrous Mirror del BIR, che mira ad aumentare la produzione secondaria nazionale, selezionare meglio i materiali in ingresso e trattenere quelli considerati strategici.
Rottami non ferrosi, la Cina cambia le regole: più riciclo interno e importazioni selettive
La Cina punta a superare 20 milioni di tonnellate annue di metalli secondari, apre alle importazioni selettive e limita l’uscita di materiali strategici. Una trasformazione che cambia le condizioni operative per commercianti e riciclatori internazionali.
