Il settore dell’alluminio globale sta cambiando a gran velocità. L’avvicinamento della Russia alla Cina sta spostando i flussi di metallo da ovest verso est.
Un altro passo in questa direzione è stata compiuto nelle scorse settimane grazie ad un accordo tra le associazioni cinesi e russe del settore dell’alluminio per espandere la cooperazione lungo tutta la catena delle forniture. Come riporta Bloomberg, l’accordo è stato firmato a Pechino tra la China Nonferrous Metals Industry Association e la Russian Aluminium Association. L’obiettivo è quello di collaborare più strettamente sull’allumina, sulla fabbricazione dell’alluminio e sui prodotti di alluminio in genere.
Le importazioni cinesi di alluminio dalla Russia hanno toccato livelli record (agosto)
Come noto, i paesi occidentali non hanno imposto sanzioni dirette sull’acquisto di alluminio russo, ma alcuni acquirenti e alcune banche hanno evitato questo materiale per motivi etici o, semplicemente, per i timori delle difficoltà di finanziamento e di logistica. Ciò ha portato ad una crescita dei volumi di alluminio russo verso la Cina e verso i magazzini del London Metal Exchange (LME).
Secondo i dati ufficiali cinesi, le importazioni di alluminio russo hanno raggiunto il record di circa 131.000 tonnellate in agosto. Di fatto, gli acquisti sono aumentati costantemente da quando è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, anche se si tratta di quantità relativamente modeste se paragonate con i circa 3 milioni di tonnellate al mese della produzione interna cinese.
Volumi crescenti di allumina dalla Cina verso la Russia
La Russia è diventata sempre più dipendente dalla più grande economia asiatica, diventata uno sbocco importante per la sua energia e le sue materie prime. Inoltre, la Russia ha anche acquistato volumi crescenti di allumina cinese, dopo aver perso l’accesso alle forniture regolari dall’Ucraina, dall’Australia e da altri paesi.
Secondo gli ultimi dati semestrali di Rusal, il più grande produttore di alluminio della Russia, la società ha ottenuto il 33% dei suoi ricavi dall’Asia nei primi sei mesi del 2023. Nella prima metà del 2021 erano stati soltanto il 26%.
METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED
