I prezzi dell’oro non sono riusciti a superare la soglia dei 2.000 dollari per oncia, nonostante le crescenti preoccupazioni per l’arrivo di una recessione. Oggi, 12 giugno, il metallo giallo quota 1.956 dollari per oncia.
Tuttavia, l’ultimo rapporto del potente fondo d’investimento americano BlackRock, raccomanda agli investitori di prendere in considerazione di allocare denaro sull’oro. Dopo le svendite di maggio che hanno sgonfiato i prezzi (il 3 maggio erano arrivati a circa 2.050 dollari l’oncia), adesso il metallo prezioso ha un buon potenziale per salire, recuperando quanto perso nelle ultime settimane e puntando a mettere a segno nuovi massimi.
I 3 fattori che sosterranno i prezzi dell’oro
Secondo BlackRock, ci sono 3 fattori che continueranno a sostenere i prezzi dell’oro. Il più importante è certamente la nuova politica monetaria della Federal Reserve americana (FED). I mercati si aspettano infatti che la FED manterrà invariati i tassi di interesse durante la riunione di mercoledì (8 giugno). Probabilmente, i rialzi dei tassi d’interesse effettuati a maggio saranno classificati come gli ultimi.
Il secondo fattore a sostegno dell’oro è l’aumento della volatilità dei mercati. La domanda di ETF (Exchange Traded Fund) sull’oro è diventata positiva a maggio, mentre gli investitori sono alla ricerca di beni rifugio che abbiano una bassa correlazione con i titoli azionari e le obbligazioni. Negli ultimi 20 anni, la correlazione mensile dei prezzi tra l’oro e l’S&P500 è stata di 0,09, il che significa che non c’era praticamente alcuna correlazione tra azioni e oro.
Infine, come terzo fattore, BlackRock vede un grande potenziale per l’oro come bene rifugio geopolitico, molto meno come strumento a copertura dell’inflazione. Se le tensioni politiche tra Stati Uniti e Cina continueranno a crescere, l’oro ne trarrà grossi benefici, un po’ come accaduto con lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.
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