Anche il mercato dei piani inossidabili è pervaso dal pessimismo e dalla paura. Le previsioni sui prezzi indicano altre settimane in discesa, sia a giugno che a luglio.
Probabilmente, le quotazioni minime verranno raggiunte a luglio, con i prezzi dei rottami che arriveranno a livelli più bassi prima delle chiusure di agosto. Bisognerà aspettare almeno fino a settembre per vedere un qualche rimbalzo dei prezzi.
I minimi devono ancora arrivare
Attualmente, i prezzi europei dei CRC (coils laminati a freddo) inossidabili si aggirano intorno a 2.500 euro per tonnellata (consegnati), mentre gli HRC (coils laminati a caldo) intorno ai 2.250 euro a tonnellata (consegnati). Molto più bassi quelli asiatici, con i CRC a 2.350 euro a tonnellata.
Secondo quanto riferisce il portale Kallanish, i prezzi del coils in Europa perderanno dai 100 ai 200 euro a tonnellata rispetto ai valori odierni. Insomma, per i coils laminati a caldo e a freddo in acciaio inossidabile i minimi devono ancora arrivare.
Coils europei ancora troppo cari rispetto alle importazioni asiatiche
Come noto, i prezzi dei coils sul mercato europeo sono stati, e in parte lo sono ancora, molto maggiori rispetto a quelli importati dai paesi asiatici. Affinché la domanda si possa riprendere, i prezzi europei dovranno allinearsi con le offerte di coils dall’Asia, un processo che è già iniziato ma che non ha ancora portato alla chiusura della forbice dei prezzi.
Nel frattempo, il mercato dei piani inossidabili continua ad essere debole, con i clienti che ordinano solo sul venduto o non ordinano affatto. Di conseguenza, il calo dei consumi sta costringendo gli stabilimenti a tagliare la produzione per equilibrare la domanda e l’offerta.
Il sentiment del mercato rimane negativo per il breve termine, ma si spera che a settembre (come spesso o quasi sempre accade tutti gli anni) le cose possano mettersi meglio.
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