In Europa i prezzi dell’acciaio continuano ad essere deboli. Qualcuno spera che i prezzi siano ormai ai minimi (soprattutto nel caso dei prodotti piani), mentre altri evidenziano come la scarsa domanda nella maggior parte dei settori che utilizzano l’acciaio potrebbe portare a nuovi ribassi o, quanto meno, ad una inconsueta stabilità dei prezzi.
Prima prezzi aggressivi…
Negli ultimi mesi, le acciaierie hanno preferito seguire una politica di prezzi aggressiva (sconti anche per quantità relativamente piccole), nel tentativo di attrarre i pochi ordini disponibili. Di contro, gli acquirenti sono stati molto cauti in attesa di altre riduzioni dei prezzi.
Ma si è verificato anche un fenomeno tipico dei periodi di magra. I produttori di acciaio si sono avvicinati direttamente agli utenti finali, cercando di scavalcare distributori e centri di assistenza già alle prese con il problema di scorte di metallo eccessive.
…adesso prezzi alti
Adesso, però, le acciaierie stanno cambiando tattica. Visto che l’abbassamento aggressivo dei prezzi non ha prodotto i risultati sperati e il portafoglio ordini continua a piangere, perché non tentare di spaventare il mercato annunciando aumenti di prezzo? In questo modo gli acquirenti spot potrebbe tornare sul mercato.
Perciò, a inizio di questo mese, il primo produttore di acciaio europeo (ArcelorMittal) ha inviato una lettera ai suoi clienti informando di un aumento immediato di 30 euro per tonnellata per i suoi prodotti lunghi. A breve è previsto un annuncio simile che riguarderà i prodotti piani.
Ma i consumi non si muovono
La nuova politica commerciale di chi produce acciaio ha sollevato una certa perplessità tra distributori e consumatori. Le scorte di acciaio permangono elevate e i consumi non si muovono, anche perché il periodo estivo è ormai molto vicino.
Nel caso dei prodotti lunghi, i prezzi delle travi sono decisamente sotto pressione e il trend è nettamente al ribasso. Il differenziale di prezzo rispetto ad altri prodotti lunghi, per non parlare rispetto ai coil laminati a caldo (HRC), è considerato insostenibile.
Gli HRC sembrano invece aver raggiunto una certa stabilità di prezzo, seppure su livelli minimi. Ecco perché ci sono aspettative di leggeri ritocchi verso l’alto, anche se è meglio non dimenticare che l’offerta di coil supera la domanda e questo sbilancio è destinato a durare.
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