Da anni, chi vuole capire come si muoverà il mercato globale dell’acciaio non deve far altro che guardare alla Cina. D’altronde, si tratta del più grande produttore di acciaio del mondo e del mercato che ha il maggior impatto sui prezzi.
Tuttavia, le cose stanno cambiando e un nuovo attore sta conquistando il ruolo del protagonista: l’India.
L’unico paese (tra i grandi) ad aver aumentato la produzione di acciaio
Mentre la produzione cinese è in discesa da ormai due anni, quella indiana sta crescendo tanto che risulta essere l’unica, tra i grandi produttori mondiali, ad averla aumentata durante lo scorso anno. Ha infatti raggiunto 125,3 milioni di tonnellate, in aumento rispetto alle 118,2 tonnellate dell’anno precedente.
In termini assoluti si tratta di quantità ancora lontane da quelle cinesi, ma il trend di crescita è particolarmente significativo, senza dimenticare che l’India è il secondo produttore di acciaio al mondo, davanti al Giappone.
La Cina rimane il paese che nel 2022 ha prodotto più acciaio del resto del mondo messo insieme, un primato che è stato raggiunto nel corso degli ultimi 22 anni. Dal 2000 al 2022, la produzione cinese è aumentata del 735% ma, come accennato, negli ultimi due anni sta diminuendo.
Un paese con un bassissimo tasso di consumo pro capite
Anche il resto del globo è in frenata, come mostrano i dati della World Steel Association sulla produzione globale di acciaio grezzo, inclusi semilavorati, lingotti e acciaio liquido. Nel 2022, è scesa del 3,9% rispetto al 2021, toccando 1,89 miliardi di tonnellate.
Per la siderurgia dell’India, il rallentamento produttivo cinese e di buona parte degli altri paesi del mondo è una grande opportunità. Il paese ha ancora un tasso di consumo di acciaio pro capite molto basso (circa un terzo della media mondiale), mentre il governo indiano vuole che il settore manifatturiero raggiunga il 25% del PIL nazionale entro il 2025. In questo contesto spera di raggiungere 300 milioni di tonnellate all’anno di produzione di acciaio entro il 2030.
Sarà l’India a salvare la domanda globale?
Secondo l’Indian Steel Association (ISA), nel 2024 la domanda indiana di acciaio crescerà del 7,5%: 128,85 milioni di tonnellate rispetto a 119,86 milioni di tonnellate nel 2023. Nel 2025 ci sarà un ulteriore aumento del 6,3% (136,97 milioni di tonnellate). Questa prevista crescita della domanda è da attribuire soprattutto ai piani del governo indiano per sviluppare le infrastrutture ed espandere le attività edilizie.
Con questi numeri, mentre la recessione incombe sull’Europa e sugli Stati Uniti e il settore immobiliare cinese è in crisi, toccherà all’India salvare la domanda globale di acciaio nel prossimo futuro?
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