Difficile la situazione di Acciaierie d’Italia. Bernabè si dimetterà?

La situazione nello stabilimento di Taranto resta difficile e il nostro governo ne è totalmente consapevole. La partita tra ArcelorMittal e governo italiano sembra a un punto morto.

Lo stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia (ex Ilva) fa fatica a sopravvivere. Anche se sono state adottate alcune misure che garantiscono la continuità della produzione, non potrà andare avanti molto tempo in queste condizioni.

Secondo Franco Bernabè, presidente di Acciaierie d’Italial’acciaieria non può autofinanziarsi, non può acquistare materie prime e sta attraversando grandi difficoltà a causa del basso livello di produzione. L’urgenza è avere risorse immediatamente disponibili.” Secondo alcuni giornali, Franco Bernabè sarebbe pronto a lasciare la guida dell’azienda se il governo non salverà l’azienda, immettendo al più presto altro denaro.

Poca trasparenza sull’uso dei fondi dello stato italiano destinati all’acciaieria

Nel frattempo i sindacati hanno denunciato che il socio privato ArcelorMittal non è riuscito ad attuare il piano industriale, a mantenere l’occupazione e a raggiungere un obiettivo di produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio. Men che meno sono cominciati i lavori di ricostruzione dell’altoforno numero 5.

Inoltre, i sindacati lamentano la mancanza di trasparenza sull’utilizzo dei 400 milioni di euro investiti da Invitalia (cioè lo stato italiano) nell’azienda siderurgica per diventare azionista nel 2021 e degli ulteriori 680 milioni di euro stanziati quest’anno.

Il governo italiano non vuole diventare socio di maggioranza

Il governo italiano non sembra proprio interessato a diventare azionista di maggioranza in Acciaierie d’Italia poiché aveva un accordo con ArcelorMittal con la quale è in trattativa (oltre che con altri soci privati) ​​per riuscire a far ripartire l’acciaieria.

Acciaierie d’Italia è controllata da ArcelorMittal attraverso Am InvestCo e dallo stato italiano attraverso l’agenzia nazionale per gli investimenti Invitalia. All’inizio del 2023, il nostro Ministero delle Finanze aveva autorizzato il pagamento di un contributo di 680 milioni di euro per Acciaierie d’Italia, che l’azienda intendeva utilizzare per sostenere gli investimenti industriali e i propri impianti produttivi.

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Difficile la situazione di Acciaierie d’Italia. Bernabè si dimetterà? was last modified: Febbraio 14th, 2026 by Redazione online