Il CEO di Alcoa Corp ha dichiarato che la società sta cercando di vendere 10 dei suoi siti chiusi o dismessi al settore dei data center e la prima vendita dovrebbe essere completata entro la fine di giugno.
Chi produce alluminio necessita di elettricità per il processo di fusione ad alta intensità energetica e, in questo momento, si trova ad affrontare una forte concorrenza per le forniture provenienti dai data center ad alto consumo energetico. Tuttavia, l’aumento della domanda crea anche l’opportunità di vendere stabilimenti appetibili per la loro vicinanza ad abbondanti fonti di energia.
Anche la statunitense Century Aluminum ha venduto questo mese un suo sito di fusione inattivo ad una società di data center.
La domanda che adesso gli operatori di settore si stanno ponendo è quanto l’avvento dell’intelligenza artificiale inciderà sulle valutazioni degli stabilimenti metallurgici nel mirino dei data center.
Sempre secondo il CEO di Alcoa, gli elevati prezzi dell’alluminio non hanno distrutto la domanda negli Stati Uniti, ma i bassi prezzi dell’allumina hanno lasciato il 50% delle raffinerie a livello globale in perdita. Ciò potrebbe portare a tagli nella produzione di allumina.
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