L’alluminio russo ridurrà a pezzi la borsa dei metalli di Londra?

L'aumento dell'alluminio russo nei magazzini LME potrebbe incidere in modo significativo sui prezzi del metallo, screditando irrimediabilmente la reputazione della borsa dei metalli di Londra.

La telenovela dell’alluminio russo si arricchisce di una nuova puntata. Niente di sorprendente o inaspettato, ma comunque una fonte di seria preoccupazione per tutto il mercato dell’alluminio.

Infatti, come più volte riportato su queste pagine, sono mesi che nei magazzini del London Metal Exchange (LME) le scorte di alluminio russo continuano ad aumentare. A gennaio di quest’anno rappresentava il 41% del totale, a febbraio il 46%, a marzo il 53%, ad aprile il 53% e a maggio addirittura il 68%. Data la situazione attuale, gli esperti si attendono che questa percentuale aumenti ulteriormente nei prossimi mesi.

I prezzi LME rischiano di diventare insignificanti

Quale è il problema se c’è troppo alluminio russo nei magazzini di borsa? Tutto questo metallo potrebbe influenzare i prezzi LME, rendendoli inaffidabili come parametro di riferimento per produttori e consumatori di tutto il mondo.

Come noto, molti consumatori (ma non tutti) non vogliono alluminio russo, in appoggio alle sanzioni occidentali contro la Russia. Quindi non sono disposti a ritirarlo nemmeno a prezzi scontati, creando di fatto due mercati paralleli, quello dell’alluminio russo e quello non-russo. Ma quale dei due mercati rappresenta la quotazione espressa dall’LME? Inoltre, visto che molti consumatori non vogliono ritirare materiale russo, questo squilibrio tra domanda e offerta quale impatto avrà sui prezzi globali dell’alluminio?

Rimuovere dalla borsa i prodotti di origine russa?

Il metallo russo (prodotto dalla Rusal) costituisce il 5,4% della fornitura mondiale di alluminio. Quest’anno, probabilmente, la produzione raggiungerà 70 milioni di tonnellate, mentre una quantità crescente continua a riversarsi nei magazzini LME.

Secondo Alcoa, non è solo un problema di prezzi che potrebbero diventare poco rappresentativi, ma anche di reputazione della borsa metalli di Londra come riferimento di mercato per tutti i metalli industriali. Ecco perché Alcoa ha chiesto all’LME di rimuovere dalla borsa i prodotti di origine russa.

Il problema esiste e tocca all’LME risolverlo se non vuole perdere il suo status di guida ufficiale del mercato dell’alluminio. Se non lo farà, la borsa cinese (SHFE) o la borsa americana (CME Group) sono pronte a prendere il testimone e il Vecchio Continente perderà un pezzo davvero importante.

METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED

L’alluminio russo ridurrà a pezzi la borsa dei metalli di Londra? was last modified: Dicembre 26th, 2025 by Redazione online