In Europa i prezzi dell’acciaio (HRC) si sono sgretolati nel corso del mese di ottobre.
Tuttavia, nel resto del mondo l’andamento è stato molto diverso. Per esempio, negli Stati Uniti i prezzi stanno aumentando come conseguenza della riduzione dell’offerta e dell’aumento dei tempi di evasione degli ordini. In India e in Cina, invece, le quotazioni sono sostanzialmente stabili.
Ma tornando al mercato dell’Unione Europea (UE), la sovraccapacità produttiva e le importazioni a basso costo hanno fatto crollare i prezzi dei coils laminati a caldo. Da fine settembre, i prezzi dell’acciaio laminato sono diminuite di 50 euro per tonnellata, dopo un agosto e un settembre in cui erano rimasti sostanzialmente stabili.
La domanda in rallentamento spinge i produttori a ridurre la produzione
Sul mercato italiano, gli HRC vengono scambiati tra 590 euro e 610 euro per tonnellata, circa 20 euro al di sotto dei livelli di fine settembre. Inoltre, la storica divergenza tra Europa occidentale e meridionale si è ridotta al minimo.
È sotto agli occhi di tutti il rallentamento della domanda, che ha ridotto le vendite dei centri servizi e dei distributori a livelli minimi. Anche il settore automobilistico europeo, uno dei maggiori consumatori di acciaio laminato, sta riducendo significativamente gli acquisti.
Nel frattempo, alcune aziende siderurgiche tra cui ArcelorMittal, stanno pensando di sospendere parte della produzione (in parte qualcuno lo ha già fatto) per bilanciare domanda e offerta e limitare il calo dei prezzi.
Aumenti di prezzo per novembre e dicembre?
In questi frangenti in cui il mercato si mostra estremamente debole, i produttori siderurgici europei si stanno preparando ad aumenti di prezzo, riducendo nel contempo la produzione. La speranza è che il mercato vada verso una carenza di offerta che spingerà i prezzi verso l’alto. Considerando anche che le quote di importazione si stanno esaurendo, nel periodo tra novembre e dicembre non rimarranno che i produttori europei come fonte di approvvigionamento per i coil d’acciaio.
Secondo GMK Center, i consumatori europei non potranno ulteriormente evitare gli acquisti, visto che si trovano con basse scorte di magazzino. Perciò, a novembre ci saranno acquisti che sosterranno la crescita dei prezzi.
METALLIRARI.COM © ALL RIGHTS RESERVED
