Acciaierie Bertoli Safau (ABS), divisione siderurgica del Gruppo Danieli, ha acquisito Rott-Ferr, azienda friulana specializzata nella raccolta di rottami e in demolizioni industriali.
Con una capacità di raccolta di rottami di circa 100.000 tonnellate all’anno, Rott-Ferr è stata fondata nel 1998 da Michele Montrone, con l’acquisto di una società di recupero di rottami vicino a Udine, proprio nei pressi dell’Acciaieria Bertoli Safau.
Un investimento per assicurarsi la fornitura di rottami
L’obbiettivo di ABS è quello di espandere il suo business, compresa la raccolta di rottami e il rafforzamento di un ciclo produttivo completamente chiuso. Il 95% del rottame ferroso dell’acciaieria friulana proviene dall’Italia e da altri paesi dell’Unione Europea (UE) e, con l’acquisto di Rott-Ferr, ABS ha investito nell’accorciamento della filiera, garantendosi la fornitura di rottami.
Mentre i produttori di acciaio della UE stanno gradualmente passando dal ciclo di altoforno ai forni elettrici ad arco (EAF), con la conseguenza che aumenterà il consumo di rottame rispetto al minerale di ferro e al coke. Ecco perché gli esperti ritengono che sia sempre più strategico avere un accesso privilegiato al mercato dei rottami.
Questa acquisizione consentirà alle Acciaierie Bertoli Safau di far fronte alle future tensioni nel mercato europeo del rottame. Inoltre, come ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ABS, Stefano Scolari, nel futuro potrebbero esserci altre acquisizioni di fornitori di rottame in Europa.
L’inarrestabile trend delle fusioni tra acciaierie e aziende di rottami
Il trend delle fusioni tra acciaierie e aziende di rottami è avviato da tempo. Per esempio, alla fine del 2022, ArcelorMittal ha annunciato l’acquisizione di Riwald Recycling (Paesi Bassi). Ma prima di questo, il gigante dell’acciaio aveva già comprato diversi siti di riciclaggio dalla tedesca ALBA International Recycling, oltre alla scozzese John Lawrie Metals.
A completamento del quadro, le previsioni indicano che la UE, tra meno di cinque anni, diventerà importatrice netta di rottami ferrosi, al contrario di adesso che è esportatrice netta (negli ultimi anni ha esportato circa 18 milioni di tonnellate di rottame all’anno).
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