Uranio: i 5 più grandi produttori del mondo

Quali sono le più importanti aziende che producono uranio nel mondo? Andiamo a vedere chi e quanto produce la maggior parte di questo materiale strategico.

Uranio: i 5 più grandi produttori del mondo

Il prezzo dell’uranio a pronti (U3O8) è aumentato con l’inizio di quest’anno, ma è molto lontano dai suoi massimi del 2015.

Tuttavia, molti esperti concordano sul fatto che le prospettive a lungo termine sono positive. Secondo la World Nuclear Association, la domanda sarà del 25% più alta entro il 2025, principalmente a causa della crescente industria nucleare in Asia.

Ad oggi, i prezzi spot dell’uranio rimangono al di sotto dei 50 dollari per libbra, mentre i costi di produzione sono superiori. Motivo più che sufficiente per non aumentare la produzione. Ma, come noto agli operatori del settore, l’uranio è un prodotto ciclico, che vive periodi di prolungata crescita dei prezzi e altrettanto lunghi periodi di depressione.

La crescente volontà di molti paesi di spostarsi verso forme di energia verde, ha portato ad una ripresa dell’uranio. In più parti del mondo si costruiscono o si ringiovaniscono gli impianti di energia nucleare, fonti di elettricità senza emissioni di carbonio.

Per avere un quadro completo di chi sono gli attori di questo mercato poco conosciuto ma di grande importanza strategica, diamo un’occhiata alle 5 più importanti aziende nel mondo impegnate nella produzione di uranio. I dati sono gli ultimi disponibili e si riferiscono al 2018.

1

CAMECO (produzione: 9,2 milioni libbre)

Cameco è la più importante azienda del settore. Rappresenta circa il 16% della produzione globale di uranio e ha miniere in tre paesi: Stati Uniti, Canada e Kazakistan. Nel 2018, ha chiuso una delle sue principali miniere a causa dei prezzi dell’uranio troppo bassi. La chiusura ha ridotto drasticamente l’offerta di uranio di Cameco da 23,8 milioni di libbre (2017) a 9,2 milioni di libbre nel 2018.

2

RIO TINTO (produzione: 6,7 milioni di libbre)

Rio Tinto ha prodotto il 2% in più rispetto al 2017. La produzione di uranio dell’azienda arriva in parte attraverso una quota del 68,4% che detiene in Energy Resources of Australia, proprietaria della miniera di Ranger.

3

BHP (produzione: 7,4 milioni di libbre)

La miniera della BHP di Olympic Dam, in Australia, è uno dei più grandi depositi di metalli al mondo. Oltre all’uranio, contiene anche rame , oro e argento. In più, Olympic Dam ha un impianto di lavorazione completamente integrato.

4

ENERGY RESOURCES OF AUSTRALIA (produzione: 4,4 milioni di libbre)

Come accennato, Energy Resources of Australia possiede la miniera di Ranger, in Australia. Anche se l’estrazione nella miniera è ferma dal 2012, la società produce utilizzando il minerale di uranio stoccato.

5

PALADIN ENERGY (produzione: 2,7 milioni di libbre)

L’attività principale di Paladin Energy è la miniera di Langer Heinrich, in Namibia. Inoltre, l’azienda possiede una partecipazione nella miniera di Kayelekera, in Malawi.

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