Una manciata di paesi controlla le materie prime del nostro pianeta

Pochi paesi controllano molte risorse naturali e materie prime. Tra questi, la Cina fa la parte del leone.

Una manciata di paesi controlla le materie prime del nostro pianeta

Per vedere tutte le materie prime che compongono un telefono cellulare o un computer, dovremmo scavare parecchio in direzione del nucleo del nostro pianeta.

I nomi di alcuni di questi materiali ci sono familiari, come per esempio l’oro o lo stagno, altri lo sono molto meno, come il tantalio e l’indio, anche conosciuti come metalli rari.

È finita l’epoca dell’accesso facile alle materie prime

La nostra dipendenza dagli apparati high-tech cresce nella stessa misura in cui cresce il nostro appetito per tutti questi metalli. La domanda per i 14 minerali più critici per le tecnologie elettroniche di oggi, triplicherà nei prossimi 20 anni, così come riporta la Commissione europea.

Esistono poi una miriade di fattori, tra i quali la volatilità dei mercati, i bassi tassi di sostituzione, le restrizioni alle esportazioni, che rendono alcuni metalli più preziosi di altri.

Secondo molti osservatori, l’era dell’accesso facile alle materie prime del pianeta è terminata. Di conseguenza gli stati ricchi di risorse naturali, sono sempre più desiderosi di incassare il dovuto per le loro ricchezze minerali. E a pagare saranno i paesi dipendenti da queste materie prime e senza alcun accesso alle fonti minerarie.

Gli stati più ricchi di materie prime

I paesi del mondo che detengono il controllo di questi materiali sono un numero ristretto e concentrano alcuni metalli in percentuali molto alte. Nei prossimi anni tutti noi saremo ancora più dipendenti da questi paesi:

canada CANADA: produce l’11% di tutto il cobalto del mondo;

stati uniti STATI UNITI: produce l’85% di tutto il berillio del mondo;

messico MESSICO: produce il 18% di tutta la fluorite del mondo;

repubblica democratice del congo REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: produce il 41% di tutto il cobalto del mondo;

brasile BRASILE: produce il 92% di tutto il niobio  e il 16% di tutto il tantalio del mondo;

russia RUSSIA: produce l’11% di tutto il platino del mondo;

turchia TURCHIA: produce il 12% di tutto il magnesio del mondo;

cina CINA: produce il 91% di tutto antimonio, il 14% di tutto il berillio, il 59% di tutta la fluorite, il 75% di tutto il gallio, il 72% di tutto il germanio, il 72% di tutta la grafite, il 58% di tutto l’indio, il 56% di tutto il magnesio, il 97% di tutte le terre rare e il 78% di tutto il tungsteno del mondo;

giappone GIAPPONE: produce l’11% di tutto l’indio del mondo;

india INDIA: produce il 13% di tutta la grafite del mondo;

australia AUSTRALIA: produce il 48% di tutto il tantalio del mondo;

sud africa SUDAFRICA: produce il 79% di tutto il platino del mondo.

Un nuovo paese potrebbe presto aggiungersi a questo club ristretto: l’Afghanistan. Secondo un rapporto interno del Pentagono, potrebbe presto diventare l’Arabia Saudita del litio.

METALLIRARI.COM © SOME RIGHTS RESERVED

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.