Mercati

Trump vuole dazi su tutte le importazioni cinesi… 500 miliardi di dollari!

L’escalation della guerra commerciale degli USA contro tutto e tutti non si ferma. Trump minaccia di daziare tutti i prodotti cinesi mentre si profilano nuovi dazi per tutte le automobili che entrano nel mercato statunitense.

In un intervista rilasciata alla CNBC, Donald Trump ha detto di essere pronto a colpire con nuovi dazi tutte le merci che gli Stati Uniti importano dalla Cina. La notizia, ha mandato i mercati statunitensi in tilt.

Il valore dei beni coinvolti non è di poco conto, visto che si tratta di qualcosa che assomiglia a 505,5 miliardi di dollari. Esattamente la cifra delle importazioni cinesi dello scorso anno.

La Cina ha derubato gli Stati Uniti per molto tempo

Fino ad oggi, la guerra commerciale USA-Cina aveva coinvolto soltanto, si fa per dire, 34 miliardi di dollari di merci. Un azione che, secondo il Presidente americano, era necessaria per contrastare le pratiche predatorie della Cina.

Con il suo consueto stile diretto, Trump ha anche detto di fare la cosa giusta per gli Stati Uniti, derubati per molto tempo dalla Cina. Ai giornalisti che gli hanno chiesto se non temesse un costo dalla caduta dei mercati azionari statunitensi, ha risposto lapidario “Se cadranno… cadranno“.

Ovviamente, i mercati sono caduti.

Arrivano anche i dazi sulle automobili

Nel frattempo, il governo degli Stati Uniti sta anche decidendo quali dazi mettere sulle importazioni di auto. Un dazio del 25% su auto e pezzi di ricambio importati dall’Europa o altrove, comporterebbe un esborso, per i consumatori americani, di quasi 7.000 dollari in più per ogni autoveicolo.

Tuttavia, la principale preoccupazione è una generale perdita di fiducia che rende molto rischiosi quasi tutti i mercati. Qualcosa che potrebbe far saltare molti equilibri finanziari, con conseguenze difficili da prevedere ma, con ogni probabilità, spiacevoli.

Lo yuan cinese, per esempio, continua a deprezzarsi e, quindi, le merci esportate in Cina diventeranno più costose per i consumatori, mentre le esportazioni cinesi saranno più economiche. Con ogni probabilità, la People’s Bank of China sta deprezzando lo yuan perché non ha abbastanza munizioni per combattere l’aumento del dollaro, un effetto provocato dalla guerra commerciale.

Infine, è sorprendente che la notizia delle nuove minacce di Trump alla Cina avvenga più o meno negli stessi giorni in cui il tutto il mondo ha scoperto che digitando su Google Immagini la parola “idiot“, escono una sfilza di fotografie del Presidente degli Stati Uniti. Una coincidenza o uno scherzo del destino?

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