Trading o investimento? Ecco le differenze chiave

Una breve guida per chi si avvicina per la prima volta al trading o agli investimenti. Vantaggi e svantaggi di entrambe le scelte.

Trading o investimento? Ecco le differenze chiave

I mercati finanziari, compreso il mercato dei metalli di Londra o di Shanghai, offrono due approcci filosoficamente opposti per guadagnare soldi: il trading e l’investimento.

Sia il trading che gli investimenti condividono l’obiettivo comune di sovraperformare l’inflazione e il mercato, ma la loro principale differenza sta nell’approccio con cui vengono condotte le transazioni sul mercato. Nessuno dei due è meglio dell’altro in assoluto. Ogni metodo ha vantaggi e svantaggi ma nessuno offre la strategia perfetta.

Entrambi gli approcci hanno l’obbiettivo di fare soldi sul mercato finanziario tramite transazioni finanziarie, ma le somiglianze finiscono qui.

Investire

Anche se esiste il rischio di dire cose banali, un investimento rappresenta un impegno di capitale su una determinata attività, per ottenere un rendimento positivo nel futuro.

Gli investimenti possono richiedere decenni per maturare e gli investitori sono disposti ad aspettare tempi lunghi. La maggior parte degli investitori esegue poche transazioni all’anno, prendendo decisioni con una strategia di lungo termine. In genere, un rendimento del 5 o del 6 percento sul capitale soddisfa le aspettative degli investitori (nel caso di investimenti non rischiosi).

Trading

Chi fa trading, lavora su una tempistica più breve di quella scelta dagli investitori. I trader si concentrano sulla generazione di un flusso di cassa immediato e regolare, attraverso un’esposizione giornaliera al rischio di capitale.

Naturalmente, i trader cercano di ottenere il massimo rendimento nelle singole sessioni di trading. Le fluttuazioni dei prezzi consentono di capitalizzare guadagni a breve termine in operazioni che possono richiedere solo pochi secondi. Inoltre, in un’unica sessione di trading possono venir eseguite centinaia di transazioni.

I trader preferiscono spesso operare con prodotti derivati (futures e options) e, di solito, mettono a budget un guadagno del 10% al mese.

I pro e i contro di fare investimenti

Una sintesi dei pro per chi sceglie di investire:

  • Crescita lenta ma costante. Il capitale cresce secondo i tassi d’interesse e i guadagni prodotti reinvestiti generano a loro volta guadagni.
  • Bassi rischi a breve termine. Con i mercati difficili da prevedere, anziché reagire alla volatilità periodica, gli investitori limitano il rischio con prodotti che restituiscono valore nel tempo.
  • Bassi costi di transazione e bassi oneri fiscali. Chi investe esegue poche transazioni e in genere gli investitori godono di agevolazioni fiscali sui profitti.
  • Guadagni inaspettati. Gli investimenti possono crescere nel tempo, ben oltre le aspettative, grazie ad eventi imprevedibili.

I contro per chi sceglie di investire:

  • Chi investe potrebbe non avere accesso al capitale fino a quando non si verificherà la liquidazione. Inoltre, se i tassi di rendimento si abbassano molto, la remunerazione dell’investimento diventa insoddisfacente.

I pro e i contro di fare trading

Ecco invece una sintesi dei pro per chi sceglie di fare trading:

  • Aprendo e chiudendo rapidamente le posizioni si evitano i rischi di essere colpiti da un collasso di mercato.
  • Usando la leva finanziari dei prodotti derivati si impiegano minori capitali.

Ecco i contro di fare trading:

  • La volatilità a breve termine può drasticamente abbattere anche il capitale di chi fa trading.
  • Commissioni e spese di transazione possono pesare sui profitti di un trader.
  • Generalmente, il fisco penalizza le plusvalenze a breve termine.

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