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Timori e speranze sul mercato dei diamanti per il 2016

Il 2015 è stato un anno difficile per il mercato dei diamanti, ma le prospettive per il 2016 sembrano migliori.

Timori e speranze sul mercato dei diamanti per il 2016

Voltando lo sguardo all’indietro, all’inizio del 2015, molti esperti erano convinti che l’anno sarebbe stato abbastanza tranquillo.

Tutti erano a conoscenza dei problemi strutturali che affliggevano il mercato dei diamanti, ma nessuno pensava che i nodi sarebbero arrivati al pettine tanto presto.

Durante l’anno c’è stato il crollo dei prezzi dei diamanti grezzi e le grandi società diamantifere hanno dovuto correre ai ripari.

Lo Zimnisky Global Rough Diamond Price Index ha registrato una perdita del 13,53% nel corso dell’ultimo anno, soprattutto negli ultimi sei mesi. Un ribasso che ha diverse cause, esaminate nel dettaglio da un nostro recente articolo (“La bolla dei diamanti grezzi“).

Dopo la crisi finanziaria globale del 2008, le banche hanno cominciato prestare ingenti somme di denaro ai tagliatori e lucidatori

In estrema sintesi, dopo la crisi finanziaria globale del 2008, le banche hanno cominciato prestare ingenti somme di denaro ai tagliatori e lucidatori di diamanti in modo che potessero acquistare pietre grezze. Una strategia che ha permesso a chi lavorava i diamanti di sopravvivere, ma che ha innescato un rialzo artificioso dei prezzi dei diamanti grezzi che hanno superato addirittura quelli dei diamanti lavorati.

Il risultato finale è stato un eccesso di offerta di pietre di bassa qualità e prezzi in caduta libera.

Ma il 2015 ha visto anche qualcosa di positivo: Lucara Diamond, Petra Diamonds e Rio Tinto hanno trovato alcune pietre davvero eccezionali (“Scoperti in Africa due diamanti eccezionali“).

Ma cosa si può attendere un investitore nel 2016? Le opinioni non sono concordi.

C’è chi è cautamente ottimista e prevede una inversione di tendenza dei prezzi a partire dalla seconda metà dell’anno, con una riduzione dell’offerta di diamanti grezzi. Inoltre, rispetto a materie prime come carbone, ferro o rame, l’investimento in pietre preziose dovrebbero essere più favorevole, aiutato soprattutto dall’attesa ripresa degli acquisti di generi di lusso in Cina.


I pessimisti evidenziano il rischio che l’intero settore di chi lavora i diamanti possa drammaticamente collassare. Alcuni tagliatori e lucidatori hanno già cessato la loro attività nel corso dell’anno, ma l’emorragia potrebbe continuare. Uno scenario che peserebbe significativamente sui prezzi.

Tutto sommato, il fatto che i problemi che affliggevano da anni il mercato siano venuti a galla è sicuramente un fatto positivo e, se il settore troverà le forze per ristrutturarsi e trovare nuovo slancio, il 2016 potrebbe dare ragione agli ottimisti.

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