Il punto di svolta per lo zinco si chiama “batterie aria-zinco”

La domanda mondiale di zinco potrebbe essere alla vigilia di un salto enorme, che cambierebbe radicalmente gli equilibri di mercato.

Il punto di svolta per lo zinco si chiama "batterie aria-zinco"

Questa volta è proprio il caso di dire che lo zinco sta catturando l’attenzione mediatica in tutto il mondo.

Addirittura il New York Times ha recentemente dedicato allo zinco uno spazio importante, che lo consacra come un metallo tecnologico, ben lontano dalla sua immagine tradizionale di galvanizzante per impedire all’acciaio di arrugginire.

Immagazzinare energia a basso costo

Infatti, l’articolo del New York Times è incentrato sull’imprenditore miliardario Dr. Soon-Shiong, che con la sua società biotecnologica NantEnergy, ha sviluppato e prodotto accumulatori di zinco. La NantEnergy è stata la prima a commercializzare batterie zinco-aria. A fine settembre, la società ha annunciato alcuni miglioramenti tecnologici che hanno permesso di raggiungere un costo di storage inferiore a 100 dollari per chilowattora. Questo livello è ritenuto un punto di svolta per le applicazioni di stoccaggio di energia rinnovabile.

Attualmente, il costo di storage con la tradizionale tecnologia al litio è di circa 300-400 dollari per kilowattora. Senza considerare la vulnerabilità delle forniture di metalli come il litio, il cobalto e altri oligoelementi utilizzati in questo tipo di batterie.

Certamente, le batterie zinco-aria non potranno mai essere impiegate negli elettrodomestici o nelle auto elettriche. Infatti, per questi tipi di applicazioni, il peso è un fattore critico e la densità di potenza delle batterie zinco-aria non è la stessa di quelle agli ioni di litio. Ma per i sistemi di accumulo dell’energia (off-grid storage) o per le reti elettriche statiche, il peso è irrilevante. Al contrario, il costo è il fattore predominante e proprio lo stoccaggio a basso costo è attualmente il più grande ostacolo per le reti che abbracciano sia energia solare che eolica.

Come noto, per essere redditizie sia dal punto di vista economico che in termini di servizio, le tecnologie rinnovabili richiedono uno storage massiccio per rendere costanti i flussi di energia generata e consumata.

Servirà molto più zinco di quello che oggi si produce

Se la tecnologia di NantEnergy avrà successo, per lo zinco significherà un forte aumento della domanda globale.

Secondo uno studio di Stormcrow Capital, la domanda di sistemi per l’accumulo di energia potrebbe essere pari a 4.404 GWh, di cui 3.904 GWh destinati alle energie rinnovabili. La richiesta di metallo per le batterie zinco-aria necessarie a soddisfare tale domanda sarebbe di circa 19,82 milioni di tonnellate. Una cifra assai superiore alla produzione mondiale di zinco di 11,9 milioni di tonnellate (dati 2016 del US Geological Survey).

Fortunatamente, la crescita della domanda sarà graduale, man mano che la tecnologia si dimostrerà valida e i costi scenderanno. Tuttavia, le batterie-zinco aria saranno una parte fondamentale per i futuri sistemi di stoccaggio dell’energia e rappresenteranno una parte significativa della domanda globale di questo metallo nel prossimo decennio.

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