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Suggerimenti per chi investe nel settore minerario

Anche se il Italia il settore minerario è una specie di Cenerentola, in tutto il mondo è considerato il business più importante e ogni investitore ben informato non può ignorarlo.

Suggerimenti per chi investe nel settore minerario

Il settore minerario, soprattutto quello delle esplorazioni, è intrinsecamente rischioso ma, di contro, offre opportunità che difficilmente si trovano in altri comparti economici.

Perciò, è indispensabile per qualsiasi investitore che si voglia avventurare in questo settore, comprendere le principali insidie e le migliori occasioni.

Innanzitutto, va compreso cosa sono le cosiddette junior company, un concetto sconosciuto in Italia, ma che fa riferimento ad aziende che presentano potenzialità di crescita assai elevate, a fronte di rischi altrettanto elevati.

Una junior company è una piccola società il cui obbiettivo è quello di cercare depositi di risorse naturali, che possono essere d’oro, di rame, di diamanti o di qualsiasi altra materia prima. Dopo aver condotto la ricerca e l’esplorazione, l’azienda presenta i risultati al pubblico in generale o ai propri soci, portando le prove dell’esistenza di una miniera o di un giacimento economicamente profittevole. Con i risultati positivi della ricerca, raccoglie capitali dai finanziatori o trova qualche società più grande che decide di incorporarla.

Il settore minerario è considerato ‘capital intensive’ perché richiede l’impiego di grandi quantità di denaro

Questa logica aziendale trova una spiegazione nel fatto che l’attività estrattiva è spesso un processo capital intensive, cioè che richiede l’impiego di grandi quantità di denaro, cosa che può permettersi soltanto una società molto grande.

In una certa misura, una junior company è come una startup, in quanto è sia alla ricerca di finanziamenti che possano aiutarla a crescere e sia alla ricerca di una società più grande che possa acquistarla.

Dall’altra parte della barricata ci sono le major company, aziende ben capitalizzate e con decenni di storia, che possiedono miniere in tutto il mondo e beneficiano di un lento ma costante flusso di cassa. A grandi linee, le principali società minerarie non sono molto diverse dalle grandi compagnie petrolifere.

Per entrambe le società, oggi, al contrario del passato, è sempre più difficile trovare giacimenti che siano economicamente convenienti. Per non parlare delle difficoltà di accedere a certe aree, spesso protette da legislazioni severe e da rigidi vincoli ambientali. Perciò le esplorazioni avvengono in zone sempre più remote e inaccessibili, con un aggravio di costi e un allungamento dei tempi.

Tuttavia, il settore offre grandi spazi per le idee innovative, anche grazie alle nuove tecnologie, che potrebbero portare le società più intraprendenti a profitti sorprendenti.

Dal punto di vista dell’investitore, puntare sulle junior company è consigliabile soltanto per chi accetta un alto rischio a fronte di possibili profitti molto alti. Al contrario, investire sulle major company significa correre bassi rischi con dividendi decenti e un apprezzamento del valore azionario lento ma costante.

In Italia, tradizionalmente, il settore minerario è poco conosciuto e le informazioni a riguardo incomplete e frammentate. Un vero peccato, dal momento che rimane indubbiamente uno dei più grandi business esistenti, anche in considerazione del fatto che ogni prodotto commerciale nel mondo è costituito da elementi sepolti sotto il terreno.

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