Mercati

Stop al progetto occidentale di estrarre terre rare in Malesia

Una brutta notizia per una delle società occidentali maggiormente impegnata nell’estrazione di terre rare. La Malesia ha confermato la revoca della licenza di concessione per l’estrazione di terre rare alla Lynas Corporation, una società australiana quotata alla borsa di Sidney.

Durante uno dei processi giudiziari più drammatici della storia recente, un tribunale malese ha confermato la revoca della licenza estrattiva avviata da una petizione di attivisti ambientalisti locali. Le conseguenze di questa decisione sono ancora da valutare ma molti analisti temono che questo evento possa essere la classica “goccia che fa traboccare il vaso”, ponendo fine alla pazienza degli investitori che hanno scommesso sulla società australiana.

Il progetto in Malesia era iniziato sotto i migliori auspici: via libera da parte del governo malese nel 2007 per costruire una impianto  vicino a Kuantan e 12 anni di esenzione fiscale per questo progetto pilota. Ma sia il governo malese sia la Lynas Corporation, hanno chiaramente sottovalutato l’opposizione al piano.

Il caso è molto interessante poichè meno di un mese fa, la Lynas Corporation era una stella del mercato borsistico, con una ascesa del 41% in un giorno. Il business nel mercato delle terre rare, controllato esclusivamente dai cinesi, offriva alla società australiana delle buone prospettive di crescita. Secondo il Wall Street Journal, mentre è probabile che Lynas Corporation sarà in grado far fronte alle impellenze finanziarie di breve termine, per il medio termine dovrà richiedere finanziamenti ulteriori per far fronte alla sospensione, che potrebbe essere temporanea, del progetto in Malesia.

La reazione del mercato non si è fatta attendere e il giorno successivo all’annuncio della revoca della concessione, il titolo della Lynas Corporation è sceso del 16% in un giorno. Deutsche Bank ha tagliato la sua raccomandazione sul titolo con un “sell” e un target a 0,65 dollari australiani (-21% rispetto al precedente target). Anche se non tutti hanno deciso di abbandonare la nave, le preoccupazioni per la situazione patrimoniale della società sono alte.


L’intera vicenda ha indotto molti a mettere in discussione le strategie a lungo termine della società sul mercato delle terre rare nel suo complesso. Lynas Corporation detiene anche il controllo della miniera di Mount Weld, in Australia occidentale, considerata il più ricco deposito al mondo di minerali di terre rare. Il funzionamento di questa miniera, insieme a quella prevista in Malesia, è stato presentato come parte integrante del tentativo del mercato occidentale di rompere il monopolio della Cina nella fornitura globale di terre rare.

Molto resta ancora da vedere in quella che sembra essere una storia infinita. Anche se il potenziale del progetto malese della Lynas Corporation è assai chiaro, gli investitori probabilmente saranno meno disposti a farsi coinvolgere di quanto lo siano stati fino ad ora. Questo progetto necessita di vedere la luce al più presto se l’azienda vuole diventare una potenza nel mercato delle terra rare, come una volta era ritenuto possibile.

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