Scoperto in Antartide il più raro tra gli isotopi del ferro

Un rarissimo isotopo del ferro, che si riteneva fosse estinto sulla Terra, è stato ritrovato nella neve dell’Antartide. Da dove arriva e da quanto tempo si trova lì?

Scoperto in Antartide il più raro tra gli isotopi del ferro

Tutti conoscono un metallo come il ferro. Qualcuno lo conosce solo perché nella propria esperienza quotidiana è circondato da oggetti ferrosi, qualcun altro ne ha una conoscenza professionale più approfondita, magari perché lo compra o lo vende.

Ma chi può dire di conoscere gli isotopi del ferro? C’è chi conosce il più comune di questi, il ferro-56 (che rappresenta il 91,7% del ferro presente in natura), ma nessuno aveva mai scoperto sulla Terra il ferro-60. Si tratta del più raro degli isotopi ferrosi, considerato fino ad oggi estinto.

Rarissimo e di provenienza extra-terrestre

Questo rarissimo isotopo si crea da gigantesche esplosioni stellari. Solo una piccolissima quantità di questo isotopo raggiunge la Terra da stelle lontane. Ora, cosa mai successa prima, un gruppo di ricercatori della Technical University of Munich (TUM) ha scoperto il ferro-60 nella neve antartica. Gli scienziati pensano che provenga dallo spazio interstellare.

La quantità di polvere cosmica che gocciola sulla Terra varia da diverse migliaia e diecimila tonnellate ogni anno. La maggior parte delle minuscole particelle provengono da asteroidi o comete all’interno del nostro sistema solare. Tuttavia, una piccola percentuale proviene da stelle molto distanti. Poiché non ci sono fonti naturali terrestri di ferro-60, esso può avere origine esclusivamente extra-terresti, a seguito di esplosioni di supernova o tramite reazioni tra radiazione cosmica e polvere cosmica.

Dall’Antartide ai laboratori di ricerca in Germania

La prima prova della presenza di ferro-60 sulla Terra fu ottenuta 20 anni fa, nei depositi di acque profonde, sempre da ricercatori tedeschi del TUM. Tra di loro c’era il Dr. Gunther Korschinek, che ipotizzò che tracce di esplosioni stellari potessero trovarsi anche nella neve dell’Antartide.

Per verificare questa ipotesi, sono stati raccolti 500 chilogrammi di neve nell’Antartide, analizzati poi nei laboratori di Monaco. Risultato: sono stati trovati cinque atomi di ferro-60 e le analisi permettono di escludere le radiazioni cosmiche, i test sulle armi nucleari o gli incidenti nei reattori come fonti dell’isotopo. In altre parole, il ferro-60 dell’Antartide proviene da una supernova.

La scoperta potrebbe essere rivoluzionaria per capire la storia del nostro sistema solare. Infatti, i ricercatori tedeschi sono stati in grado di stimare in modo relativamente preciso quando il ferro-60 è stato depositato sulla Terra: negli ultimi 40.000 anni, cioè quando il nostro sistema solare sarebbe entrato in un accumulo di nuvole di gas e dal quale uscirà probabilmente tra qualche migliaio di anni.

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