Energia

Chi scommette sul petrolio a 100 dollari nel 2018?

I traders stanno scommettendo su prezzi del petrolio a 100 dollari al barile nel 2018. Quali motivi hanno per essere tanto ottimisti?

Anche se può sembrare un’eresia o l’idea di qualche pazzo, il petrolio potrebbe raggiungere i 100 dollari entro la fine del 2018.

Non è la previsione di qualche analista visionario, ma la constatazione che molti traders hanno scommesso sulle opzioni del petrolio a 100 dollari per dicembre 2018.

La popolarità di queste opzioni è triplicata in una sola settimana, superando, secondo Reuters, i 30.000 lotti. Hanno raggiunto lo stesso numero delle opzioni più trattate, quelle a 60 dollari per dicembre 2017, cioè quelle che hanno un prezzo atteso assai probabile e molto più vicino ai prezzi attuali.

Anche se gli ultimi dati indicano una crescita della domanda di petrolio più forte del previsto e una diminuzione dell’offerta globale, un prezzo di 100 dollari è clamorosamente al di sopra di tutte le stime e le previsioni, che si attestano intorno ai 50 dollari per i prossimi anni. Ma tutto ciò non ha fermato i traders che hanno scommesso che entro dicembre 2018 i prezzi del petrolio arriveranno a 100 dollari.

Molti traders hanno scommesso sulle opzioni del petrolio a 100 dollari per dicembre 2018

Ma c’è davvero qualche possibilità che il petrolio possa arrivare tanto in alto?

Certo, da una decina di giorni i prezzi hanno rialzato la testa e gli analisti si stanno interrogando su quanto potranno aumentare e, soprattutto, quanto a lungo. Un analista, si è anche azzardato a prevedere prezzi a 80 dollari.

Secondo Citi, la disponibilità delle forniture petrolifere per il 2018 saranno inferiori a quelle di quest’anno e ciò suggerisce che i prezzi potrebbero andare verso l’alto. Tre anni di bassi prezzi petroliferi hanno contratto tutti gli investimenti in nuovi progetti estrattivi e, secondo l’International Energy Agency (IEA), la domanda crescente produrrà un picco dei prezzi nel 2020.


Ma, come dice qualcuno, se l’OPEC interromperà come previsto, nel marzo 2018, la sua politica dei tagli alla produzione potremmo trovarci in uno scenario opposto: prezzi in discesa.

Cosa ci sia dietro alla scommessa di un petrolio a 100 dollari nessuno lo sa, ma è certo che non si è ancora visto un trader a cui piaccia buttare soldi dalla finestra per scommesse perdenti. Ma per conoscere come finirà questa storia, non resta che attendere dicembre 2018…

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