Mercati

Il rame torna con forza sopra i 6.000 dollari

Settembre è stato un buon mese per il rame, con i prezzi che sono tornati ai livelli massimi del 2017. Anche ottobre sembra promettere bene.

I prezzi del rame al London Metal Exchange (LME) hanno recuperato slancio e, nel corso del mese di settembre sono aumentati drasticamente, superando i 6.000 dollari a tonnellata. Ad oggi (9 ottobre), il contratto LME a 3 mesi vale 6.175 dollari.

Il livello di 6.000 dollari è decisamente importante, poichè è stato il tetto massimo dei prezzi per tutto l’anno scorso. Nel 2017, il metallo rosso ha provato in più occasioni a superare questo livello, riuscendoci soltanto ad agosto. Da allora il rame è rimasto impostato al rialzo.

Il metallo rosso è tornato forte

Solo a giugno di quest’anno, abbiamo assistito ad un calo delle quotazioni di breve termine che, come da più parti previsto, sembra essersi invertito. Infatti, a settembre e durante questi primi giorni di ottobre, i prezzi sono aumentati bruscamente. Non solo all’LME, dove l’aumento del rame primario a settembre è stato del 5,30%, ma anche in India (+4,9%) e in Cina (+5,18%).

Nonostante il timore di un rallentamento economico cinese, il rame sembra sempre più forte. Come da tempo si dice, il metallo rimane in deficit di 45.000 tonnellate e un gigante delle materie prime come BHP Billinton prevede un aumento della domanda di rame. La crescita potrebbe essere di 1,6 milioni di tonnellate, pari al 7% della domanda annuale.

Ma, se la domanda cinese dovesse ricominciare a salire, lo scompenso tra domanda e offerta potrebbe ampliarsi, spingendo ancora di più i prezzi verso l’alto.

E i prezzi dei rottami?

Interessante, come sempre, dare un’occhiata ai prezzi del rottame di rame cinese che, tendenzialmente, si muovono come il metallo quotato all’LME. Tuttavia, nelle ultime settimane, i prezzi del rottame sono leggermente diminuiti. Cosa significa? Semplicemente che i prezzi dei rottami potrebbero aumentare nel breve periodo.

Naturalmente, quando il rame cresce così bruscamente, gioiscono gli investitori che hanno comprato metallo ma si impensieriscono gli acquirenti industriali, costretti a comprare rame a prezzi sempre più elevati. Soprattutto chi non si è coperto dal rischio di una simile eventualità, può trovarsi in difficoltà, anche perchè, per il momento, non c’è all’orizzonte nessuna correzione di prezzo.

La corsa del rame non si fermerà tanto presto!

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