Rame raffinato: dalla miniera al mercato

Per ottenere rame raffinato si passa attraverso diverse fasi di lavorazione che partono dal minerale grezzo. Ecco come si fa…

Rame raffinato: dalla miniera al mercato

Quando si tiene per le mani un oggetto di rame, lucido e senza alcuna imperfezione superficiale, è difficile immaginare tutti i passaggi e le lavorazioni chimiche e fisiche necessarie per arrivare a tanto.

Per esempio, sapevate che quando il minerale di rame viene estratto contiene in genere meno dell’1% di rame? Se volete saperne di più su come una roccia con qualche traccia di rame diventa prezioso metallo rosso, seguiteci in questo viaggio…

Primo tappa: la concentrazione

Dopo che il rame viene estratto in miniera, il primo passo importante per riuscire a raffinare il rame è la concentrazione. Si tratta di un processo cruciale, generalmente condotto in prossimità della miniera per risparmiare sui costi di trasporto. In sintesi, il minerale estratto viene macinato per separare approssimativamente il rame dalla roccia.

Ma la vera e propria concentrazione avviene ricoprendo il minerale con acqua e reagenti chimici. Poi, viene soffiata aria attraverso la miscela, in modo da far galleggiare il rame che viene quindi rimosso. Alla fine di questo passaggio, il processo di concentrazione è terminato. Le concentrazioni di rame ottenute sono in genere tra il 24 e il 40 percento.

A questo punto, siamo vicini alla creazione di rame come la maggior parte del mercato lo conosce…

Seconda tappa: la raffinazione

Per ottenere il rame raffinato vengono rimossi i materiali indesiderati e il rame viene concentrata fino a 99,99% di purezza, quello che è definito come standard per il cosiddetto Grade A.

I dettagli di questo processo dipendono dal tipo di minerali con cui è legato il rame. Il minerale ricco di solfuri viene trasformato tramite pirometallurgia, mentre quello ricco di ossidi viene raffinato attraverso l’idrometallurgia.

E finalmente… sul mercato

Le società minerarie possono vendere rame sia sotto forma di concentrato che di catodi. Nel primo caso, gli acquirenti di questa polvere contenente dal 24 al 40% di rame, sono smelter o raffinerie.

I termini di vendita dipendono da fonderia a fonderia ma, in generale, alla società mineraria viene pagato circa il 96% del valore del contenuto di rame del concentrato, meno i costi di trattamento e di raffinazione. Questi costi variano con il mercato e vengono di solito fissati su base annuale. Ovviamente, tendono ad aumentare quando c’è un’elevata disponibilità di minerale di rame.

Nel processo di determinazione dei costi, ci sono anche penalità in base al livello di elementi deleteri contenuti nel concentrato, come il piombo o il tungsteno. Nel caso di presenza di metalli preziosi (oro e argento per esempio), esistono invece dei meccanismi di credito per il venditore di concentrato.

Qualche volta, gli smelter vendono il rame raffinato per conto della società mineraria.

Per quanto riguarda i prezzi, il concentrato di rame viene scambiato sia con contratti spot che a lungo termine.

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