Prezzi del petrolio in salita nel 2020. A dirlo è Goldman Sachs

Una delle più importanti banche d’affari del mondo crede che i nuovi tagli produttivi dell’OPEC porteranno nel 2020 ad un rialzo dei prezzi del petrolio.

Prezzi del petrolio in salita nel 2020. A dirlo è Goldman Sachs

Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le sue previsioni sui prezzi del greggio per il 2020. Secondo la banca d’investimento, i tagli più incisivi della produzione dell’OPEC aiuteranno il mercato a evitare un eccesso di offerta.

Inoltre, adesso, Goldman Sachs si aspetta che il Brent raggiunga una media di 63 dollari al barile nel 2020 e il WTI (West Texas Intermediate) 58,50 dollari al barile. Previsioni al rialzo rispetto alle precedenti.

Nuovi tagli alla produzione di petrolio

L’OPEC e la Russia hanno concordato agli inizi di dicembre di aumentare i tagli alla produzione che hanno contribuito a stabilizzare i prezzi nel corso di quest’anno. Hanno aggiunto un altro mezzo milione di barili di tagli.

Come sempre, rimane aperta la questione di come il cartello petrolifero imporrà questi tagli, data la lunga storia di non conformità tra alcuni membri, in particolare l’Iraq e la Russia (che in realtà non è membro OPEC).

Nel caso che l’accordo venisse rispettato al 100%, il mercato petrolifero globale si vedrebbe portar via fino a 2,1 milioni di barili al giorno. Ciò, secondo Goldman Sachs, ridurrebbe la discrepanza tra domanda e offerta di 300.000 barili al giorno nel 2020.

Nel frattempo, l’offerta petrolifera degli Stati Uniti ha registrato una crescita di 600.000 barili al giorno, una cifra che compensa circa metà della riduzione stimata delle forniture globali.

Le decisioni OPEC non sono più i driver di mercato

A parere di molti analisti, le decisioni dell’OPEC non sono più il principale fattore che determina la direzione dei prezzi del petrolio. Per non parlare del fatto che queste decisioni circa il taglio delle forniture hanno perso completamente l’effetto sorpresa di cui godevano in passato. Il mercato intuisce sempre le mosse dell’OPEC e i prezzi le scontano in largo anticipo. Esattamente quello che sta accadendo in questi giorni circa gli accordi sugli adeguamenti alla produzione tra OPEC e Russia.

Attualmente, 11 dicembre, il Brent quota 63,97 dollari al barile, mentre il WTI 58,88 dollari.

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