Prezzi del palladio alle stelle. Bolla pronta a scoppiare?

Mentre il palladio continua il suo rally verso l’alto, gli analisti sono sempre più preoccupati che si stia formando ​​una bolla pronta ad esplodere.

Prezzi del palladio alle stelle. Bolla pronta a scoppiare?

I prezzi del palladio continuano a crescere e, con grande slancio, hanno superato anche i 1.500 dollari per oncia.

Il valore di questo metallo prezioso, usato per controllare le emissioni nocive nelle auto alimentate a benzina, è salito del 40% negli ultimi quattro mesi. Un record dopo l’altro a causa dell’aumento della domanda e del deficit di approvvigionamento.

Quello che è sempre stato considerato come il metallo prezioso di minor valore, ha superato anche l’oro, raggiungendo nuovi massimi storici.

700 dollari tra palladio e platino

Attualmente, c’è un divario di quasi 700 dollari tra il palladio e il platino, considerato il fratello maggiore e, storicamente, con un valore superiore. I due metalli sono potenzialmente intercambiabili come catalizzatori per ridurre l’inquinamento nei veicoli, ma la commutazione richiede tempo e denaro, per mettere a punto i dispositivi necessari. Ecco perché, secondo gli esperti, il platino non è ancora sul punto di sostituire il palladio.

Ma le preoccupazioni degli analisti sono altre. Secondo Saxo Bank e Commerzbank, i forti guadagni del palladio cominciano a sembrare sempre più insostenibili. I prezzi si muovono sempre in avanti, ignorando completamente anche le notizie ribassiste. Un andamento caratteristico delle bolle di mercato.

Dritto verso i 2.000 dollari

Tuttavia, fino a quando non ci saranno cambiamenti nelle prospettive di forniture limitate o nelle dinamiche della domanda da parte dei consumatori, il prezzo continuerà a crescere. Infatti, gli investitori già guardano ai 2.000 dollari come prossimo traguardo.

In questo contesto rialzista, i benefici investono anche i principali produttori di metallo. La Norilsk Nickel, che detiene il 40% del palladio mondiale, ha da poco riportato utili migliori del previsto. Inoltre, secondo il produttore russo, il deficit di palladio si amplierà nel 2019, a causa delle normative più severe sulle emissioni in tutti i più importanti mercati. Secondo Norilsk Nickel, il deficit a livello globale sarà di 800.000 once, rispetto alle 600.000 once dell’anno precedente.

Anche la Anglo American Platinum ha festeggiato il buon momento del palladio dichiarando i suoi maggiori dividendi dal 2008. Secondo l’azienda, tutti e tre i principali metalli del gruppo del platino (rodio, palladio e platino) saranno in deficit nel 2019, con un aumento della domanda dell’industria automobilistica.

Ma attenzione… secondo FocusEconomics c’è da attendersi uno scivolone dei prezzi prima della fine dell’anno.

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