Energia

I prezzi del litio sono pronti a saltare ancora più in alto

Nella prima settimana di quest’anno, Tesla ha acceso la sua Gigafactory, che potrebbe segnare un punto di svolta per tutto il settore dello stoccaggio di energia.

La Gigafactory della Tesla in Nevada (Stati Uniti) inizierà la produzione di massa di batterie agli ioni di litio, per l’impiego nei suoi veicoli elettrici e nei suoi sistemi di immagazzinamento dell’energia.

Tesla, con il suo partner Panasonic, ha in programma di assumere 4.000 persone nel 2017 per la nuova fabbrica. Entro il 2018, Tesla prevede di sfornare 35 gigawatt di batterie agli ioni di litio per anno, una quantità pari a quella prodotta attualmente da tutto il mondo. In altre parole, la Gigafactory porterà ad un raddoppio della capacità produttiva delle batterie a livello mondiale.

Fino ad oggi, la produzione di batterie è stata dominata da aziende collocate in Cina, Corea del Sud e Giappone, con aziende come LG Chem e Samsung a recitare il ruolo da protagonisti. Naturalmente, l’entrata in gioco della Gigafactory della Tesla cambierà bruscamente la distribuzione delle quote di mercato.

Il dilagare della produzione, porterà certamente ad una riduzione dei costi delle batterie. Una maggiore automazione e standardizzazione, le economie di scala e un know-how che cresce con maggiori esperienze, porteranno ad una riduzione dei costi a livello di settore.

Secondo Bloomberg, i prezzi delle batterie sono scesi del 22% lo scorso anno

Il risultato finale potrebbe essere quello di veicoli elettrici più economici nei prossimi anni. Secondo Bloomberg, i prezzi delle batterie sono scesi del 22% lo scorso anno e si prevede che diminuiranno di un ulteriore 15 o 20% nel corso di quest’anno.

Certo, le difficoltà e gli ostacoli ancora da superare sono considerevoli, ma Tesla ha impressionato positivamente il mercato negli ultimi mesi, nonostante una serie di scadenze dichiarate e non rispettate.

Ma il raddoppio della capacità produttiva globale di batterie potrebbe portare all‘impennata un altro settore: quello del litio. Secondo il Financial Times, un veicolo elettrico utilizza 4.800 volte la quantità di litio di uno smartphone, quindi è prevedibile che trovare forniture di litio sufficienti alle nuove capacità produttive non sarà facile. Anche se non esiste un problema di carenza di riserve di litio globali, produrre litio è tecnicamente difficile e i produttori potrebbero essere in difficoltà a tenere il passo con la domanda.

I prezzi del litio sono pronti a saltare ancora più in alto

La domanda di litio potrebbe salire del 16% all’anno fino al 2025, che, secondo Morningstar, sarebbe il tasso di crescita più veloce mai registrato da una materia prima nel secolo scorso.

I prezzi al litio sono cresciuti del 60% nel 2016 e sono triplicati negli ultimi tre anni.


Senza dubbi, la crescita della produzione di batterie, e quindi anche del mercato delle auto elettriche, sarà strettamente influenzata dalle forniture di litio. Ma il cammino della mobilità elettrica sembra ormai inarrestabile. Il mese scorso, negli Stati Uniti, si è registrato il numero più alto di auto elettriche vendute e, nel 2016, la crescita è stata del 37% rispetto all’anno precedente.

La mobilità del futuro sarà elettrica e il suo petrolio sarà il litio.

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