Mercati

I prezzi del ferro cadranno nel 2017?

Il ferro è stata la migliore delle materie prime durante il 2016. Ma nel nuovo anno, riuscirà a fare meglio o, quanto meno, a mantenere i livelli di prezzo raggiunti?

Contrariamente alle previsioni, nel corso del 2016, il minerale di ferro è stata la migliore tra le materie prime.

I prezzi sono cresciuti dell’81%, soprattutto grazie agli stimoli cinesi per sostenere la produzione di acciaio. Gli investimenti per nuove infrastrutture in Cina e l’annuncio di un piano per tagliare la produzione di acciaio di una quantità compresa 100 e 150 milioni di tonnellate, hanno fatto il resto.

Naturalmente, i produttori di ferro ne hanno risentito positivamente e, verso la metà dello scorso anno, le azioni delle principali società hanno cominciato a crescere. A fine anno avevano messo a segno risultati sorprendenti, come per esempio le seguenti: Cliffs Natural Resources (+452%), Assore (+295%), Kumba Iron Ore (+299%), Fortescue Metals (+225%).

Secondo un recente rapporto della S&P Global Platts, la domanda di acciaio è destinata a salire poiché la gran parte delle abitazioni cinesi dovranno essere ricostruite con l’impiego di acciaio, mentre 300 milioni di persone si sposteranno verso le città per ingrossare il numero di consumatori di automobili ed elettrodomestici.

Facile immaginare quanto ottimismo si sia diffuso tra i produttori, alcuni dei quali prevedono ulteriori aumenti per il 2017

Facile immaginare quanto ottimismo si sia diffuso tra i produttori, alcuni dei quali prevedono ulteriori aumenti per il 2017.

Tuttavia, gli analisti non condividono tale opinione. La bolla immobiliare in Cina, gonfiata dal governo, potrebbe finire male per il mercato del ferro.

Per RBC Capital Markets,  gli attuali prezzi del ferro non sono sostenibili e nel 2017 ci sarà un ritracciamento, con una media a 58,75 dollari a tonnellata.

Anche Morgan Stanley è ribassista, mentre Barclays prevede prezzi al di sotto dei 50 dollari per il terzo trimestre del 2017.

Le previsioni di Goldman Sachs sono per 65 dollari tra tre mesi, 63 dollari tra sei mesi e 55 dollari a fine 2017.


In un sondaggio della Reuters, gli analisti prevedono che il prezzo medio del ferro sarà di 55 dollari per quest’anno, ma nel 2018 scenderà a 51,1 dollari.

Per il 2017, la maggior parte degli analisti è decisamente ribassista, nonostante un buon inizio anno e la possibilità che i piani del nuovo presidente degli Stati Uniti portino ad una maggiore spesa in infrastrutture. Avranno ragione gli analisti o i prezzi del ferro ignoreranno totalmente la loro opinione?

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