Mercati

I prezzi dell’alluminio nel 2017

L’alluminio arriva da un 2015 assai travagliato e da un 2016 di recupero. Ma cosa lo aspetta nel nuovo anno?

Per i prezzi dell’alluminio, l’anno appena trascorso è stato come una boccata di ossigeno, dopo un 2015 molto difficile.

Come molte materie prime, il metallo ha beneficiato di un mercato diventato inaspettatamente favorevole. La discesa delle scorte di alluminio nei magazzini, insieme a una diminuzione della produzione cinese, hanno portato un po’ di ottimismo sul mercato.

A inizio del 2016 i prezzi erano appena al di sopra dei 1.450 dollari a tonnellata, ma l’ aumento della domanda in Cina, per lo più nel settore dell’acciaio e nella catena delle forniture collegate, ha spinto i prezzi verso l’alto. Lo scorso anno, le fonderie cinesi avevano chiuso la produzione di milioni di tonnellate di metallo, ma i prezzi erano saliti soltanto di  un quinto dai loro minimi.

I prezzi dell’alluminio sono riusciti a guadagnare terreno soprattutto per il miglioramento delle dinamiche di domanda e offerta, aiutati dal buon andamento dei prezzi del carbone e dalla vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane. Negli Stati Uniti, il ritorno di ottimismo è spinto dalle attese di nuovi stimoli fiscali, dalle promesse spese per nuove infrastrutture e dai tagli alle tasse.

Negli Stati Uniti, il ritorno di ottimismo è spinto dalle attese di nuovi stimoli fiscali, dalle promesse spese per nuove infrastrutture e dai tagli alle tasse

La Cina ha continuato ad essere il più grande produttore e, nonostante la previsione di ridurre la produzione, lo scorso settembre ha toccato un record per l’alluminio primario. Adesso, il rally dei prezzi alla borsa di Shanghai sta incoraggiando il riavvio degli impianti fermi. Più fonderie cinesi riavvieranno l’attività e maggiore sarà la pressione verso il basso sui prezzi.

Forse, nel 2017, il mercato globale dell’alluminio registrerà un deficit per la prima volta in dieci anni.

Secondo l’European Aluminium, nel 2017, vedremo una crescita costante sia della produzione che della domanda in tutta la filiera dell’alluminio in Europa. Per Rusal, i prezzi dell’alluminio nel 2017 si stabilizzeranno in un intervallo tra i 1.600 e i 1.700 dollari per tonnellata, sempre che la Cina non aumenti la produzione e la domanda continui a crescere.

Tuttavia, gli analisti credono che la crescita dei prezzi dell’alluminio nel corso del nuovo anno sarà inferiore a quella degli altri metalli industriali, a causa della troppa offerta creata dall’eccesso di capacità produttiva cinese.


Ecco perché, il destino del metallo nel 2017 dipenderà in gran parte dalla produzione e della domanda in Cina, che si spera possa portare ad una stabilizzazione dei prezzi.

Attualmente (13 gennaio), i prezzi al London Metal Exchange (LME) sono a 1.787 dollari a tonnellata, per il contratto a 3 mesi.

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