Metalli Preziosi

Platino ancora in deficit, ma mercato in contrazione

Per i prossimo anno è atteso ancora un declino della domanda e dell’offerta di platino, cosa che manterrà il mercato in deficit, come è ormai da anni.

Platino ancora in deficit, ma mercato in contrazione

Anche per il 2017 il platino sarà in deficit, con un 2016 che si stia chiudendo con un deficit inferiore al previsto.

Un mercato che non è certo all’insegna dell’espansione, poiché la domanda mondiale di platino, che viene utilizzato soprattutto nei convertitori catalitici, nelle attrezzature di laboratorio e per produrre gioielli, è prevista in diminuzione.

Nell’ultimo trimestre di quest’anno, le vendite di gioielli al dettaglio in Cina hanno rallentato e il mercato ha confermato il suo quinto anno consecutivo di deficit.

Domanda e offerta, per il 2017, sono annunciate in calo del 2%. La crescita prevista della domanda di gioielli, non sarà sufficiente a compensare il calo atteso nel settore automobilistico, industriale e degli investimenti.

La domanda di convertitori catalitici scenderà dell’1% il prossimo anno a causa della contrazione delle vendite dei motori diesel

La domanda di convertitori catalitici scenderà dell’1% il prossimo anno a causa della contrazione delle vendite dei motori diesel, penalizzati anche dallo scandalo Volkswagen. In Europa, secondo il World Platinum Investment Council (WPIC), la quota di autovetture diesel in circolazione passerà dal 50% al 48,5% del parco auto.

Ma proprio la settimana scorsa, Johnson Matthey, il più grande raffinatore di platino e palladio del mondo, ha dichiarato che nel 2017 il mercato del platino potrebbe addirittura tornare in surplus, a causa della caduta delle richieste di catalizzatori e di gioielli.

Gli analisti prevedono che il settore degli investimenti crescerà del 15% entro la fine dell’anno, ma nel 2017 registrerà una discesa di almeno il 25%.

Ciò nonostante, i prezzi del platino, a sconto di quasi 300 dollari per oncia troy su quelli dell’oro, sembrano decisamente sottovalutati e offrono delle buone opportunità per chi sta considerando di investire su questo metallo.

Guardando invece al palladio, i prezzi sono cresciuti del 20% dall’inizio del mese, portando il divario con il prezzo del platino al di sotto dei 200 dollari, una forbice così bassa che non si vedeva dal 2002.

Ad oggi, 29 novembre, le quotazioni del platino sono di 870 dollari per oncia troy, mentre quelle del palladio sono di 720 dollari per oncia troy.

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1 Commento a "Platino ancora in deficit, ma mercato in contrazione"

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Gaetano Acciavatti
Ospite

Gli articoli di Metalli Rari,sono interessantissimi.Valgono oro!

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