Lavoro

La piaga del lavoro minorile nel mondo: i 13 peggiori paesi

Il “Child Labor Index” punta il dito sui peggiori paesi del mondo per quanto riguarda il lavoro minorile, con i bambini costretti a lavori massacranti e pericolosi, ma anche ad abusi sessuali.

Nonostante secoli di sforzi nei paesi sviluppati per evitare che i bambini diventino lavoratori, nel mondo il lavoro minorile è un problema di dimensioni gigantesche, ma quasi invisibile.

In molti paesi, i bambini sono costretti a lavorare e a rischiare la vita nell’estrazione mineraria, nel disboscamento o come soldati nelle zone di guerra. Ma non solo… vengono anche sfruttati come mendicanti, domestici e per scopi sessuali.

L’aberrante mappa dei peggiori paesi del mondo per quanto riguarda lo sfruttamento del lavoro minorile, è quella che emerge dal Child Labour Index, un indice stilato dalla Maplecroft, una società di consulenza internazionale. Considerando che le pratiche più orribili sono diffuse soprattutto in Africa e nell’Asia meridionale e occidentale, esistono ben 68 paesi che sono considerati “a rischio estremo” per gli abusi sui minori.

215 milioni di bambini che lavorano

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (è un’agenzia delle Nazioni Unite), ci sono 215 milioni di bambini che lavorano in tutto il mondo, molti a tempo pieno. Di questi, 115 milioni fanno lavori molto pericolosi. In 196 paesi del mondo, il lavoro minorile sotto i 15 anni di età rientra quasi nella normalità, nonostante limiti o danneggi lo sviluppo fisico, mentale, sociale o psicologico del bambino.

Naturalmente, la piaga del lavoro minorile è spesso sintomatica di una serie di problemi strutturali che affliggono un paese, tra cui la povertà e la mancanza di accesso all’istruzione. Inoltre, nel prossimo futuro, la vulnerabilità agli impatti dei cambiamenti climatici contribuirà all’aumento del lavoro minorile. Siccità e deforestazione porteranno più lavoro per i bambini, costretti a percorrere distanze maggiori per raccogliere acqua o cibo, oltre a portare maggiore povertà che spingerà ancor di più i minori a lavorare per sostenere le loro famiglie.

Difficile non pensare al fatto che sono proprio le principali economie emergenti a rifornire il mondo intero di beni manufatti e risorse naturali e che stanno alimentando la ripresa economica globale. Proprio quelle economie che sfruttano maggiormente i lavoratori minorenni.

La piaga del lavoro minorile nel mondo: i 13 peggiori paesi
  1. Bangladesh
  2. Chad
  3. Repubblica Democratica del Congo
  4. Etiopia
  5. India
  6. Liberia
  7. Myanmar
  8. Nigeria
  9. Pakistan
  10. Somalia
  11. Sudan
  12. Zimbawe
  13. Cina

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