Investimenti

Perchè investire nei fertilizzanti?

Per chi è alla ricerca di nuovi investimenti, potrebbe essere arrivato il momento buono per entrare nel mercato dei fertilizzanti, un settore economico concreto e reale.

Di solito settembre è un buon mese per i metalli preziosi, poiché gli investitori tornano sul mercato dopo le vacanze estive.

Quest’anno però, azioni e materie prime, in particolare oro e argento, hanno avuto performance negative. Così, mentre i metalli preziosi hanno archiviato il mese di settembre con prestazioni da dimenticare, gli investitori stanno guardandosi intorno per trovare altre strade redditizie, come quella del mercato dei fertilizzanti (“Introduzione ai fertilizzanti“).

Come rileva anche il Financial Post, i fertilizzanti potrebbe essere l’investimento nuovo in contro tendenza, che al momento offre buone opportunità anche in considerazione delle prestazioni insignificanti dei prezzi dei raccolti. Questi prezzi così bassi ormai da lungo tempo, potrebbero segnalare che il fondo è stato toccato e che il punto di svolta si sta avvicinando.

Anche in un recente articolo apparso su Forbes, viene evidenziato come negli ultimi anni, il mais, il frumento e la soia siano passati da periodi di siccità a condizioni meteorologiche molto favorevoli, Di conseguenza i prezzi sono passati, per il mais per esempio, da un picco di 8 dollari per bushel (25,4 kg) a 3,5 dollari, un livello vicino al costo di produzione.

La maggior parte degli esperti ritiene che i prezzi dei fertilizzanti tendono a muoversi in linea con i prezzi dei raccolti

Quali relazioni esistono tra fertilizzanti e raccolti? La maggior parte degli esperti ritiene che i prezzi dei fertilizzanti tendono a muoversi in linea con i prezzi dei raccolti.

Secondo gli analisti di RBC Capital Markets, i prezzi dovrebbero essere alla vigilia di una inversione di trend a causa della domanda in crescita. Ciò significherebbe che, per i prossimi 6-12 mesi, le azioni delle società che producono fertilizzanti dovrebbero rafforzarsi.

Qualcuno vede una nuova serie di dinamiche del settore, a causa dell’entrata in scena, avvenuta nel 2013, della Russia come produttore di potassa. Ciò dovrebbe portare ad una caduta del cartello europeo della potassa e ad un mercato più vivace.


Mentre la domanda globale di fertilizzanti è in crescita, trainata dalla crescita della popolazione e dal conseguente aumento della domanda di cibo, la necessità di produrre cloruro di potassio, fosfato e azoto sarà sempre maggiore.

Guardando al futuro chi investirà in questo mercato potrebbe presto assistere ad un rimbalzo.

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