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Passaporto e doppia cittadinanza in vendita anche in Europa

La crisi economica costringe alcuni paesi europei a mettere in vendita cittadinanza e passaporto. Un trend inarrestabile a cui si accoderanno anche altri paesi?

L’Europa sta attraversando una crisi economica profonda che ha indotto i governi di Irlanda e Portogallo a offrire residenza ed eventuale cittadinanza a tutti gli immigrati benestanti.

Anche la Spagna sta prendendo in considerazione misure simili, addirittura cercando di attirare immigrati con piccole somme da investire nel paese.

L’Irlanda offre il permesso di soggiorno a investitori disposti a mettere soldi nell’economia depressa del paese. Dopo cinque anni trascorsi nel paese, diventa possibile ottenere la cittadinanza irlandese con regolare passaporto. Le opzioni per arrivare a questo risultato sono le seguenti:

  • effettuare una donazione di almeno 500.000 euro in favore di un qualsiasi progetto pubblico;
  • investire almeno 1 milione di euro in una nuova impresa;
  • investire almeno 2 milioni di euro in obbligazioni a 5 anni, con un tasso di interesse annuo dell’1%;
  • investire 1 milione di euro, metà in beni immobili e metà in titoli di stato.

Per mantenere la residenza irlandese, nei casi sopra descritti,  non è necessario vivere in Irlanda. Ma per avere diritto alla cittadinanza e quindi al passaporto, è indispensabile dimostrare di avere risieduto nel paese per cinque anni, all’interno di un periodo massimo di otto anni. È inoltre necessario dimostrare una buona condotta e un certo livello di integrazione e di conoscenza della lingua inglese. Poichè l’Irlanda è un membro dell’Unione Europea, il passaporto irlandese dà diritto a vivere e lavorare in qualsiasi paese europeo. A differenza di molti altri paesi europei, l’Irlanda consente anche la doppia cittadinanza.

Nel caso del Portogallo, è previsto un programma di cittadinanza, mantenendo per almeno 5 anni una delle seguenti attività:

  • acquisto di beni immobili per almeno 500.000 euro;
  • trasferimento di 1 milione di euro nel capitale di una banca portoghese o acquistandone le azioni;
  • creazione di un’impresa nel paese con almeno 30 posti di lavoro per personale portoghese.

Per ottenere la cittadinanza è necessario un periodo di residenza fisica nel paese di 6 anni, oltre alla dimostrazione di un’integrazione nella vita portoghese, compresa una competenza linguistica.

Ma il caso più interessante è sicuramente quello spagnolo che sta prendendo in considerazione la concessione di permessi di soggiorno agli stranieri che investono almeno 160.000 euro in un immobile. La proposta è attualmente all’esame del parlamento. Con quasi 670 mila abitazione invendute in tutta la Spagna, non c’è che l’imbarazzo della scelta per un potenziale acquirente. Per maturare il diritto alla cittadinanza e al passaporto, sono necessari 10 anni di residenza nel paese. Per diventare cittadino spagnolo bisogna però rinunciare alle nazionalità precedenti.


È assai probabile che la futura evoluzione della crisi in Europa, possa indurre altri paesi a seguire la stessa strada per attirare capitali stranieri in cambio della cittadinanza e del passaporto. Per chi desidera un secondo passaporto le sorprese migliori potrebbero essere quelle che devono ancora arrivare.

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