Mercati

Oro in discesa dopo il superamento del fiscal cliff

I segnali di inizio anno per il metallo giallo non sembrano orientati verso la crescita delle quotazioni.

L’oro ha aperto il nuovo anno con i festeggiamenti per lo scampato pericolo del fiscal cliff. Ma l’euforia non è durata molto. I volumi dei quantitativi trattati nelle ultime settimane sono stati abbastanza bassi, sia per le festività e sia per l’incertezza che regnava a causa della questione fiscale statunitense.

Le quotazioni dell’oro, fino al 28 dicembre sono rimaste bloccate intorno a 1660 dollari, i minimi degli ultimi quattro mesi. Martedì 1 gennaio, le quotazioni sono schizzate a 1695 dollari, dopo il voto del Congresso americano. Ma nei giorni successivi le quotazioni si sono riportate intorno ai livelli da cui l’oro era partito.

Intanto gli operatori del settore stanno iniziando a tirare i bilanci dell’anno trascorso. Un rapporto stilato da Bullion Goldcore e Wealth Management evidenzia una crescita annua del 7% in dollari, del 4,9% in euro e del 2,2% in sterline.

In India, il più grande consumatore mondiale di oro, la banca centrale del paese, ha annunciato nuove regole per le importazioni di metallo giallo. Secondo alcuni osservatori l’obbiettivo è di creare prodotti finanziari che offrano rendimenti simili all’oro e nel contempo ridurre le importazioni di oro, che hanno portato l’India ad un deficit fiscale di 64 miliardi di dollari.


Dello stesso segno la notizia fornita da Kitco, sull’aumento della produzione di oro per le aperture annunciate di nuove miniere in tutto il mondo.

I primi segnali dell’anno non fanno ben sperare per una crescita a breve delle quotazioni del metallo giallo.

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