Investimenti

Oro e argento in cassetta di sicurezza: il caso greco

Come si sono comportate le banche greche con i possessori di una cassetta di sicurezza e con i valori custoditi? Le straordinarie misure per il controllo dei capitali in Grecia sono una lezione da non dimenticare per tutti gli investitori.

Oro e argento in cassetta di sicurezza: il caso greco

Molti investitori hanno deciso di mettere al sicuro parte dei propri possedimenti acquistando oro e argento fisicamente, depositandoli cassette di sicurezza, pronti per ogni evenienza catastrofica.

Ma il dubbio che sia una buona strategia di protezione del capitale, nasce dai recenti accadimenti in Grecia.

I controlli sui capitali sono in vigore in Grecia dall’inizio del mese, con l’obbiettivo di proteggere le banche dal prelievo di denaro di massa da parte della popolazione. Popolazione giustamente preoccupata per il destino dei propri risparmi, o per il crollo del sistema bancario o per una confisca da parte governativa.

Chi è riuscito, ha ritirato i propri soldi nel timore di un ritorno del paese alla dracma.

L’idea che la cassetta di sicurezza possa proteggere da misure di controllo dei capitali è piuttosto dubbia

Tuttavia, un fatto assai poco noto è che i greci che avevano depositato oro e argento nelle cassette di sicurezza delle banche greche, sono stati anche loro coinvolti dalle misure draconiane di controllo sui capitali.

Come dichiarato pubblicamente da Nadia Valavani, vice ministro delle Finanze, i greci non possono prelevare denaro contante o altri valori nelle cassette di sicurezza presso le banche greche, fino a quando le straordinarie misure per la restrizione dei capitali resteranno in vigore.

L’idea che la cassetta di sicurezza, un servizio assai popolare tra gli investitori in metalli preziosi, possa proteggere da misure di controllo dei capitali è piuttosto dubbia.

Valori e denaro depositati in una cassetta di sicurezza non fanno parte del sistema bancario e, perciò, il loro ritiro non avrebbe alcun impatto negativo sul sistema. Inoltre la loro disponibilità porterebbe a più contanti in circolazione, con un beneficio più ampio per tutta la comunità.

Tuttavia, in casi del genere, impedire l’accesso alle cassette di sicurezza tra le misure per controllare i capitali, lascia le mani libere al governo per confiscare il contenuto delle cassette.

La lezione greca è una conferma che, pur essendo le cassette di sicurezza una forma conveniente per custodire piccole quantità di metalli preziosi, governi e banche possono vantarne il loro contenuto con un tratto di penna. La saggezza impone di non considerare la Grecia come un caso eccezionale.

Come ha recentemente messo in guardia Marc Faber in una intervista a Bloomberg: “la Grecia arriverà molto presto anche nel vostro quartiere, poiché il mondo è troppo indebitato!

Conservare oro, argento, contanti o altri valori all’interno del sistema finanziario e bancario non è in alcun modo sicuro in caso di crisi.

Gli investitori dovrebbero custodire fisicamente metalli preziosi e altri oggetti di valore in strutture di sicurezza private, situate in giurisdizioni con una forte reputazione per il rispetto della proprietà privata come, per esempio, la Svizzera, Hong Kong e Singapore.

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