Tecnologia e Scienza

Nuovi giacimenti di elio in Tanzania

Gli scienziati hanno recentemente scoperto un enorme giacimento di elio in Africa. Questo prezioso gas è assai difficile da trovare sulla Terra, nonostante sia il secondo elemento più abbondante dell’Universo.

Nuovi giacimenti di elio in Tanzania

Un enorme deposito di elio è stato scoperto sotto la superficie della Tanzania.

La scoperta, stimata in quasi sette volte la quantità totale di elio consumato a livello globale ogni anno, contribuirà a dissipare le preoccupazioni per le scarse risorse conosciute sulla Terra di questo gas indispensabile per gli scanner MRI (imaging a risonanza magnetica), l’energia nucleare e per la ricerca criogenica, solo per citare alcune applicazioni.

È il secondo elemento più diffuso nell’Universo dopo l’idrogeno, ma sulla Terra la sua disponibilità è scarsa ed è assai difficile trovare giacimenti, se non per caso come sempre avvenuto fino ad oggi.

L’attività vulcanica fornisce il calore necessario per liberare l’elio accumulato nelle antiche rocce della crosta terrestre

Secondo gli esperti, visti gli attuali tassi di consumo e la scarsa disponibilità di questo gas nobile, c’è il rischio che le riserve finiscano entro il 2040. A meno della recente scoperta degli scienziati britannici (università di Oxford e di Durham), i quali hanno capito che l’elio intrappolato nelle rocce secolari sotterranee, può essere rilasciato dalle attività vulcaniche che lo trasportano in giacimenti più vicini alla superficie.

Ma non sempre i vulcani possono liberare l’elio. Infatti, se si trovano troppo vicini al prezioso elemento, rischiano di diluirlo con altri gas vulcanici, come per esempio l’anidride carbonica. Proprio come si può osservare con le sorgenti termali esistenti in Tanzania.

Per comprendere meglio la portata di questa importante scoperta si consideri che il consumo globale di elio è di circa 226 milioni di metri cubi all’anno e il più grande fornitore del mondo di elio (United States Federal Helium Reserve) ha riserve per 685 milioni di metri cubi. Il nuovo giacimento scoperto in Tanzania ha probabili riserve per 1,5 miliardi di metri cubi.


Ma la straordinarietà del lavoro dei ricercatori è dovuta a come il giacimento è stato trovato. Prima d’ora, l’elio era sempre stato scoperto per caso, ma adesso che gli scienziati hanno capito meglio la geochimica dell’elio e dei vulcani sarà possibile cercare nuovi giacimenti, così come fatto in Tanzania.

La scoperta dei ricercatori inglesi è stata presentata alla conferenza di geochimica Goldschmidt 2016 tenutasi a Yokohama, in Giappone.

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