La nuova Bibbia dei turisti? Instagram e i suoi influencer

Instagram è diventato il nuovo strumento per fare marketing turistico? Ecco come gli influencer stanno guidando i turisti…

La nuova Bibbia dei turisti? Instagram e i suoi influencer

Instagram, più di ogni altra piattaforma di social media, ha creato un’ondata di turisti da social media, in particolare tra i millennial (i nati fra i primi anni ottanta e la fine degli anni novanta).

Sembra proprio che Instagram sia in grado di ispirare ed eccitare tutta una nuova generazione di viaggiatori. È l’album della vita tascabile di ogni viaggiatore moderno, tanto popolare che quasi una persona su sette nel mondo lo usa.

Quando Instagram è stato creato nel 2010 come sito di condivisione di foto, è diventato un successo immediato, con oltre un milione di iscritti nei primi due mesi. Ora, dieci anni dopo, quel numero è cresciuto esponenzialmente, superando il miliardo di utenti.

Con Instagram sono spuntati anche gli influencer, ovvero coloro che hanno molti follower, sui quali hanno il potere di influenzare le abitudini di acquisto. In alcuni casi si tratta di celebrità, personalità del mondo dello spettacolo ma anche persone prima sconosciute che sono diventate credibili e con una ampia base di fan.

Oltre il 70% dei principali brand dedica una parte significativa del proprio budget di marketing agli influencer. Infatti, il rapporto che gli influencer hanno con i loro follower è molto più autentico di quello che un consumatore può avere con una semplice pubblicità. Quindi, gli influencer hanno una grande influenza sulla moda, sulla fedeltà alla marca, sulle convinzioni politiche, sui prodotti consumati e persino sui viaggi da scegliere.

Il business del turismo e Instagram

Viaggi e turismo sono il settore in più rapida crescita nel mondo, superando persino il settore dell’assistenza sanitaria, dell’Information Technology e dei servizi finanziari.

Il fatturato del settore ha raggiunto 8,8 bilioni di dollari nel 2018, con una crescita di quasi il 4% rispetto all’anno precedente. Ciò rappresenta il 10,4% di tutte le attività economiche globali e 319 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.

Naturalmente, le aziende di viaggi e turismo e i marchi alberghieri sono sempre più alla ricerca di influencer per promuovere il proprio business.

Nel 2018, sono stati spesi oltre 2 miliardi di dollari in pubblicità tramite Instagram e una parte significativa di questo denaro è dedicata a ispirare i turisti di tutto il mondo a recarsi in nuove località. L’impatto di questo tipo di marketing è evidente e sotto agli occhi di tutti nel cambiamento delle tendenze e del mercato del turismo.

Come i turisti usano Instagram

Qualche volta è Instagram ad ispirare un viaggio, altre volte è l’utente che cerca con ricerche mirate. Per chi vuole informazioni su una determinata città, un punto di riferimento o un paese, le storie di Instagram possono essere aggregate per posizione, oltre che selezionate con geotag o con i migliori hashtag.

A molti viaggiatori piace seguire i locali più di tendenza delle città che sono interessati a visitare, in modo da conoscere in anticipo dove andare. Mentre sempre più persone si rivolgono a Instagram per la pianificazione dei loro viaggi, gli operatori turistici stanno comprendendo l‘enorme potenziale di questo social network.

Gli enti turistici di molte città sono in contatto con gli influencer per aumentare il numero di turisti. Una strategia estremamente efficace come, per esempio, nella località turistica di Wanaka (Nuova Zelanda), praticamente sconosciuta al turismo internazionale fino al 2015. Fu allora che l’ufficio del turismo di Wanaka assunse un certo numero di famosi influencer per promuovere la città. Nel giro di un anno i visitatori stranieri sono aumentati del 14%.

Quanto conta essere instagrammabili?

In un sondaggio condotto sui millenial viaggiatori di età inferiore ai 33 anni, il 40% ha valutato la vacanza Instagrammabile come il fattore più importante nello scegliere un viaggio. Questa percentuale è quasi il doppio di quella relativa al costo come fattore più importante.

In altre parole, le giovani generazioni prendono decisioni nella propria vita in base a come verranno ritratti sui social media. Tuttavia, l’ossessione della foto perfetta per ottenere il massimo numero di like rovina l’esperienza reale di godersi un bel posto o la compagnia delle persone.

Piaccia o non piaccia, oggi i social media e gli influencer sono i nuovi re del settore turistico. Anche luoghi con una storia millenaria o con una grande importanza culturale, passano in secondo piano se non sono “degni di Instagram“.

Di questi tempi, le persone cercano soltanto luoghi in cui possano catturare l’immagine perfetta, che riesca a dare l’idea che stiano vivendo una vita migliore di tutti.

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1 Commento

  1. Salve, e quali vacanze ideali si potrebbero incontrare seguendo le tracce di un tizio che cammina con la testa dentro un cellulare?
    Chiedere a costoro di Usi tradizioni Miti del luogo da visitare e’ come chiedere ad un serpente di dipingersi le unghie.
    Questi in realta’ lo sappiamo bene che intenzioni hanno: buttare la loro vita in viaggi, pur di non lavorare.
    Se desidero visitare un luogo, l’ultima persona di cui mi fiderei sarebbe proprio una di questa categoria. Teste vuote che viaggiano come palloncini scappati di mano. Provare per credere: chiedere informazioni storiche di un luogo, questi rispondono consultando wikipedia, e quella la possiamo consultare anche noi umani.
    Groetjes.

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