Metalli

Quale sarà il metallo più usato nelle batterie per autoveicoli?

Quali saranno i metalli usati dalle super batterie? Nichel? Cobalto? Litio? Ecco una panoramica che, per qualcuno, risulterà decisamente sorprendente…

C’è un gran fermento in tutto il mondo circa le batterie che si affermeranno nel mercato dei veicoli elettrici e di quelli ibridi. Soprattutto, ci si domanda quale sarà il metallo che verrà impiegato maggiormente.

Attualmente, i metalli per batterie sono il litio, il nichel ed il cobalto, ma per il prossimo futuro ce ne sono altri?

Il nichel, al momento, è assai usato nelle batterie agli ioni di litio poiché è il responsabile della cosiddetta densità di energia. Più è alto il contenuto di nichel in una batteria al litio e maggiore è la densità di energia. In parole povere, se si desidera che un veicolo elettrico sia in grado di percorrere 500 chilometri anziché 400, si deve mettere più nichel nella batteria. Il problema è che il nichel diminuisce la sicurezza delle singole celle.

Non c’è abbastanza nichel puro per tutti

Lo sanno bene le aziende che producono batterie, che sono sempre più acquirenti di nichel. Tra l’altro, esiste un grosso problema di disponibilità. Non tanto perché si finirà per esaurire il nichel esistente nel mondo, quanto piuttosto il tipo di nichel richiesto dalle batterie. Infatti, è necessario un tipo di metallo assai puro, per il quale si teme che in un futuro prossimo non ci saranno abbastanza approvvigionamenti.

Ma, come noto, oltre al nichel, le batterie usano litio, cobalto e potenzialmente grafene. Ma esitono altri metalli che potrebbero giocare un ruolo chiave?

Un outsider che si chiama manganese

Uno di questi potrebbe essere il manganese, che viene già impiegato da General Motors e da Nissan. Per la precisione, parliamo dell’ossido di litio-nichel-manganese-cobalto.

Anche per il manganese, non ci sono timori circa la sua disponibilità generica, quanto piuttosto per problemi relativi alla purezza chimica richiesta e alla capacità di produrre questi sali di manganese che sono gli ingredienti più importanti per la produzione di batterie.

Parlando invece di nuove tecnologie, siamo circondati da annunci di nuovi tipi di batterie quasi ogni settimana. Purtroppo, l’economicità e la sicurezza di tutte queste nuove invenzioni (per esempio le batterie aria-metallo) sono lontane dall’essere dimostrate. In altre parole, ci vorrà tempo prima che possano prendere piede a livello commerciale. Basta guardare alla batteria al litio-cobalto, inventata dalla Sony negli anni ’70, ma utilizzata nel settore automobilistico soltanto nel 2014, quando Toyota ha iniziato ad usarla per le Prius.

Il destino delle batterie  è legato a quello dei veicoli elettrici che, in questo momento, stanno seguendo la tendenza a spostarsi verso modelli ibridi, con un piccolo motore a benzina che aziona un generatore per produrre energia elettrica, piuttosto che avere una gigantesca batteria. Naturalmente, tutto ciò potrebbe cambiare la chimica dei veicoli elettrici e, di conseguenza, la domanda di metalli associati. Il settore della mobilità elettrica è completamente nuovo e non ci sono leggi scolpite nella pietra.

Ecco perchè, per capire rapidamente i nuovi trend del settore è indispensabile seguire con la massima attenzione le informazioni a riguardo, senza sperare che qualche mago ci riveli quali saranno i prezzi del litio, del cobalto, del nichel o di qualsiasi altro metallo da qui ai prossimi 20 anni.

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