Metalli Rari

Metalli rari tra gli argomenti dell’African Mining Indaba

Al convegno annuale “Investing in African Mining Indaba” i protagonisti sono stati i metalli rari con tantalio e cobalto in primo piano.

African Mining Indaba

A Cape Town, in Sud Africa, si tiene tutti gli anni la Investing in African Mining Indaba, una delle conferenze più importanti per i grandi investitori, operatori internazionali e decision-makers nel settore minerario.

Quest’anno l’attenzione è stata soprattutto sui metalli rari. Secondo Lara Smith, uno dei relatori, molti investitori compreranno metalli rari, con particolare attenzione a cobalto, tantalio e terre rare, in quanto questi metalli sono sempre più utilizzati delle tecnologie quotidiane e la domanda è in continuo aumento.

Il cobalto, per esempio, è usato nelle batterie al litio e la maggior domanda di dispositivi elettronici come telefoni cellulari, tablet e laptop dipende dalle batterie al litio per l’alimentazione” ha spiegato Lara Smith. Il 50% delle riserve mondiali di cobalto si trova nella Repubblica Democratica del Congo e in Zambia.

Se il cobalto rappresenta per l’Africa Centrale una grossa opportunità, nessuno da per scontato che questi paesi siano in grado di soddisfare le richieste del mercato. Anche se le licenze minerarie sono già state concesse, la logistica in questi paesi rimane ancora una delle maggiori preoccupazioni. Lara Smith prevede che il prezzo del cobalto aumenterà a causa dell’interruzione dell’offerta.


Nel frattempo il tantalio, utilizzato per produrre condensatori per autoveicoli e apparati elettronici, sta sperimentando un forte aumento della domanda. La fornitura di tantalio è tradizionalmente soddisfatta anche dal riciclaggio, ma negli ultimi anni i costi di recupero hanno superato i costi di estrazione a causa della sempre più spinta miniaturizzazione dei dispositivi elettronici.

Le terre rare, la maggior parte delle quali concentrate e prodotte in Cina, sono in forte tensione a causa della forte domanda. Lara Smith ha spiegato che il Giappone sta investendo in ricerca per sviluppare metodi per il riciclo delle terre rare, così come molti altri paesi stanno cercando di limitare la dipendenza dalla Cina per questi metalli. Quando nuovi produttori di terre rare nasceranno nei paesi occidentali, i costi dei loro metalli saranno molto più alti rispetto a quelli cinesi, che hanno giacimenti più accessibili e con costi ambientali e del lavoro molto bassi.

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